Asc urine

Buonasera volevo chiedere un vostro parere in merito ad un valore alterato: riscontrare 10 mg/dl di acido ascorbico delle urine senza aver assunto integratori cosa potrebbe significare?
Un eccesso di vitamina o per assurdo anche una carenza per malassorbimento oppure cos'altro?
Grazie mille e complimenti per il vostro servizio
Cordiali saluti
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,6k 1,2k 15
L quantità riscontrata è comunque molto bassa, la vitamina C è per fortuna presente anche in taluni ben noti alimenti.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Integrato della Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorin

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio dott Piana. Potrei chiedere ancora una info ? Io ho un problema da parecchi anni ma che sottovalutavo sempre perché sembrava una cosa banale un irritazione ma poi facendo un tampone balano prepuziale ho scoperto di avere colonie di due tipi di batteri che dopo un ciclo di ciprofloxacina sono stati debellati a metà ossia dopo aver rifatto il tampone hanno comunque trovato la presenza di numerosissime colonie di un batterio esattamente il feacalis. Cosa può consigliarmi? Temo sia diventato antibiotico resistente ma anche se non è mortale ma x me rimane il problema dellirritazione ricorrente sul prepuzio (esattamente una macchia rossa che tende a regredire con medicinali ma puntualmente ritorna )
La ringraZio se potrà darmi un consiglio
Cordiali saluti
Ermanno
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Dr. Paolo Piana Urologo 26,6k 1,2k 15
L’area genitale è normalmente colonizzata da batteri di origine intestinale, questo è praticamente inevitabile nonostante tutte le attenzioni igieniche che si possano mettere in atto. Si tratta comunque perlopiù di batteri innocui che si comportano da ospiti bene educati, che non sono in grado di causare lesioni. Questo equilibrio si rompe quando questi batteri vengono sostituiti da specie più aggressive, oppure decadono le naturali difese della pelle e delle mucose. Questo per dire che il riscontro di un tampone batteriologico positivi ha sempre un valore relativo se non correlato con la realtà della situazione locale (tipo ed estensione di eventuali lesioni) od altre condizioni generali dell’individuo. La situazione non può quindi essere affrontata in modo empirico, ma sempre attentamente valutata caso per caso dallo specialista, meglio se dal dermatologo quando la diagnosi è dubbia o le lesioni tendono a ripresentarsi. Gli antibiotici dovrebbero essere come sempre utilizzati con molta parsimonia ed in modo assolutamente mirato , poiché i loro effetti collaterali sull’intestino, soprattutto in questi casi, potrebbero essere assai controproducenti.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Integrato della Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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