Brevi cenni sulle principali patologie cutanee causate da funghi

Dr. Giampiero Griselli Data pubblicazione: 02 giugno 2013

I funghi della pelle: brevi cenni per capire cosa sono, come si classificano, e come si curano

Le malattie cutanee causate da funghi, o miceti o lieviti, tipici microorganismi appartenenti al mondo vegetale, assai rappresentati in natura, sono dermatosi contagiose molto comuni nella pratica ambulatoriale.

Funghi sulla pelleTra i più comuni funghi patogeni vi sono i dermatofiti, che parassitano lo strato corneo della pelle e gli annessi (unghie, peli e capelli) e le candidosi che interessano le mucose, ma si possono reperire anche altri, tra cui blastomiceti e sporotriceti.

I dermatofiti vengono comunemente suddivisi in 3 generi: Microsporum, Epidermophyton e Trichophyton, ed hanno come comune caratteristica la spiccata cheratinofilia.

Fonti di contagio possono essere l'uomo (d.antropofili), l'animale (d.zoofili), la terra (d.geofili).

Molto frequenti anche le infezioni da Candida, spiccatamente la Candida albicans, il lievito più comunemente implicato nel coinvolgimento delle mucose.

Un ambiente caldo-umido, con caratteristiche igieniche particolari quale palestre, piscine, bagni turchi, possono contribuire al loro sviluppo, come ben sanno gli sportivi.

Ma anche una condizione di obesità, con pieghe cutanee e "tasche" (sottomammmaria, ascellare, genitale,etc).

Il dermatologo sarà in grado di effettuare una prima diagnosi dal punto di vista clinico, a cui seguiranno ulteriori determinazioni. A seconda delle localizzazioni viene aggiunto il distretto cutaneo (tinea capitis, tinea corporis, tinea pedis, etc) al nome.

Le manifestazioni hanno caratteristiche diverse a seconda dell'area interessata; a livello del cuoio capelluto possono dare aree alopeciche, a livello della cute glabra chiazze eritemato-desquamative, a livello ungueale ispessimenti ed erosioni della lamina. Ma le manifestazioni sono alquanto variabili.
Nella forma Pitiryasis versicolor vi è il classico viraggio delle chiazze da iper a ipo-pigmentazione, con effetto prevalentemente estetico.

Anche la summenzionata candidosi, a seconda della zona interessata si classifica clinicamente (intertrigine crurale, sottomammaria, interglutea; cheilite angolare, mughetto orale, balanite, vulvovaginite,etc). La diagnosi si basa sulle caratteristiche cliniche e sulle risultanze laboratoristiche che evidenziano spore e filamenti alla osservazione microscopica.

I campioni raccolti durante l'esame possono essere coltivati su terreni speciali, con la conseguente possibilità di effettuare una diagnosi di specie.

Va attentamente ricercata, alla anamnesi, la presenza di fattori predisponenti quali diabete mellito, cure antibiotiche e cortisoniche, immunodepressioni, etc.. 
Queste patologie vengono curate con farmaci antimicotici per via sistemica e per via topica. Esistono anche micosi profonde, più rare e senza dubbio più correlate a condizioni di immunodepressione.

Autore

giampierogriselli
Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1990 presso bologna.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Ferrara tesserino n° 3231.

Guarda anche funghi 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Dermatologia e venereologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.