Una app del cellulare permette di gestire il bruxismo diurno? Ma cos'è, uno scherzo di uno gnatologo che si burla dei pazienti e del portale?

Bruxapp non è un gadget. E' una applicazione medica, ideata e realizzata per la parte clinica dal Prof. Daniele Manfredini, dal prof. Alessandro Bracci e dal dalle università italiane che studiano il fenomeno (Padova, Siena, Ferrara, Pavia, Napoli-Federico II); cosa di non trascorabile importanza, ha un costo estremamente contenuto: 2,99 €.

 

BruxApp è un progetto indipendente e non riceve alcun finanziamento né da aziende e nemmeno da privati. L’indipendenza è un valore fondamentale per una ricerca scientifica libera da vincoli e interessi commerciali. Questo piccolo costo volto all'autofinanziamento permette di continuare lo sviluppo e la ricerca.

 

Bruxapp non è neppure una novità: è stata presentata per la prima volta agli gnatologi italiani nel maggio 2015 e agli gnatologi stranieri in Olanda a dicembre 2015.

Una premessa è importante. Parliamo del bruxismo della veglia, non di quello del sonno, che richiede valutazioni a parte. E' una app diagnostica, ma sopratutto è una app terapeutica che si inquadra nella galassia di interventi psicologici "Cognitivo Comportamentali" (Cognitive Behavioural Therapy) mediante l'attivazione di biofeedback mediante il quale il paziente impara a riconoscere e correggere le alterazioni alla base del bruxismo con conseguente riduzione o eliminazione del fenomeno.

Con il biofeedback, le tensioni muscolari alla base del fenomeno vengono gestiti tramite alert dell'app che suggerisce comportamenti volontari per imparare a controllare volontariamente la tensione muscolare.

 

Un cenno alla problematica del bruxismo e alla sua importanza nel quadro delle problematiche di funzione dell'apparato orale (DCCM, ovvero Disordini Cranio Cervico Mandibolari).

Nella maggioranza dei casi di DCCM con sintomi (principalmente dolori e/o rumori vicino alle orecchie, mal di testa, dolori facciali atipici, cervicale, vertigini, acufeni), vi sono problemi di malocclusione dentale capaci di generare un disaccoppiamento del condilo mandibolare con il proprio disco articolare (una secie di menisco simile a quello del ginocchio), normalmente interposto tra condilo e osso temporale.

Il bruxismo, in particolare il serramento dentale, provoca compressione del sistema articolare. Questi due fenomeni, malfunzionamento e eccessiva forza, provocano un coctail micidiale che amplifica a dismisura la sintomatologia.

La DCCM (Disfunzione Cranio Cervico Mandibolare) è quindi una patologia da sovraccarico.

Le strategie terapeutiche sono quindi variabili e articolate in modo plurimo, in sostanza riconducibili schematicamente a questi approcci:

  • Modifica del modello funzionamento della mandibola (bite rigido notturno)
  • Modifica della posizione della mandibola (ortotico o bite 24/24)
  • Modifica della posizione dei denti (ortodonzia o protesi, sconsigliate in presenza di sintomatologia)
  • Contenimento del bruxismo notturno (serramento o digrignamento), mediante placche rigide (controindicate quelle morbide) o biofeedback (quando GrindCare tornerà disponibile in Italia)
  • Contenimento del bruxismo diurno (serramento dentale o contrazione mandibolare senza contatto dentale) mediante Bruxapp

 

 

Vediamo nel pratico come funziona Bruxapp:

Una volta installata l'app, iniziano delle schermate di spiegazione molto esaurienti e di impostazioni molto chiare: inutile ripeterle in questa sede.

In sintesi, quando sentirai l'alert, dovrai portare la consapevolezza su cosa sta succedendo in bocca, se i denti sono staccati, a contatto, in serramento, o se c'è una tensione muscolare senza contatto dentale, condizione molto subdola.

L'app ti chiederà di muovere la mandibola o staccare i denti.

Questa azione ripetuta nel tempo (parliamo di uno o due mesi) si tradurrà in una nuova abitudine e nella diminuzione del serramento e dei sintomi correlati.

Vi sono due tipi di impostazione: Basic e Advanced.

Nella Basic vi sarà solo l'alert, e dovrai fare mente locale e riassumere poi i dati a fine giornata. Nell'Advanced devi digitare un paio di tasti.

Se non puoi interagire subito, fai mente locale, e entro 30 minuti riporti l'informazione. Se salti l'alert, non è un grosso problema, basta che non ne salti troppe.

 

PAZIENTE
Puoi scaricare da solo BruxApp per:

  • Capire se soffri di bruxismo diurno.
  • Verificarne la gravità.
  • Controllare il suo andamento nel tempo.
  • Gestire il biofeedback nel tempo.

 

ODONTOIATRA
La maggiore difficoltà nella diagnosi è quella di riuscire a stabilire se il bruxismo è un fenomeno attuale è se è solo un retaggio del passato.

Fino a poco tempo fa il dentista non poteva fare altro che porre la fatidica domanda: “Ma lei stringe i denti?” con la solita risposta: “Mah, non saprei".

Ma la maggior parte dei pazienti affetti da bruxismo è inconsapevole di esserlo.

Bruxapp è uno strumento efficace per la diagnosi del bruxismo diurno; l'accertamento di quello notturno passa inevitabilmente ancora per una misurazione elettromiografica notturna di superficie.

 

Si rimanda ai numerosi altri articoli presenti sul sito per l'approfondimento dell'argomento.