Menopausa, cosa sapere?

La menopausa è un periodo fisiologico della vita della donna in cui cessa l’attività riproduttiva; coincide infatti con la fine delle mestruazioni, avviene in modo naturale in genere tra i 48 e i 55 anni in seguito ad una diminuita produzione di follicoli e di ormoni estrogeni da parte delle ovaie.

La menopausa porta con sé una serie di cambiamenti che coinvolgono non solo la sfera fisica, ma anche in quella psicologica. Viene diagnosticata quando le mestruazioni sono scomparse da circa un anno. Se si verifica in età inferiore ai 45 anni viene definita menopausa precoce; mentre si parla di menopausa chirurgica quando avviene in donne che sono state sottoposte a trattamenti chirurgici come l’asportazione dell’ovaio e/o dell’utero.

La scomparsa del ciclo mestruale può essere influenzata da fattori genetici; nelle donne fumatrici la menopausa può avvenire anche con alcuni anni di anticipo; anche un indice di massa corporeo inferiore alla norma e uno scorretto regime alimentare favoriscono l’insorgenza della menopausa.

La menopausa non insorge bruscamente ma in un arco di tempo piuttosto lungo compreso tra i cinque e i dieci anni in cui cicli mestruali variano come durata, flusso e si possono interrompere per diversi mesi e poi tornare. Il periodo che passa tra i primi sintomi e la cessazione del mestruo è detto climaterio.

La riduzione e cessazione dell’attività ovarica determina tutta una serie di variazioni a carico di molti organi e tessuti; alterazioni dell’equilibrio ormonale, dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso.

Fra le manifestazioni a livello vasomotorio le vampate di calore sono le più frequenti: sono episodi di improvvisi sbalzi di temperatura, accompagnate da un aumento della frequenza cardiaca, con arrossamento e sudorazione soprattutto alla testa, viso e collo con successivo calo di temperatura fino alla sensazione di freddo. Si manifestano anche la notte dove contribuiscono a determinare un sonno disturbato e persistono di solito per alcuni anni dalla menopausa. Gli isoflavoni e i derivati della soia si sono dimostrati una terapia efficace per migliorare i sintomi. 

Tra i fattori psicologici più importanti insieme ai disturbi del sonno, sicuramente c’è la depressione che colpisce un 50% delle donne, soprattutto nei periodi iniziali della menopausa, ma che può presentare ricadute nel tempo correlate al calo dell’estradiolo.

A livello cutaneo l’epidermide e il derma si modificano assottigliandosi e con diminuzione del collagene; la cute diventa meno elastica e disidratata, ciò causa un aumento delle rughe; a carico degli organi genitali l’atrofia della mucosa vaginale può portare a secchezza e prurito; disturbi dell’apparato urinario, con cistiti e uretriti, la cosidetta sindrome urologica della menopausa, con disuria e pollachiuria, fino ad episodi di incontinenza soprattutto notturni e a seguito di sforzo fisico.      

La diminuzione del desiderio sessuale, sempre legato ai cambiamenti ormonali, è accentuato per la secchezza con dispareunia.  

Fra le manifestazioni più tardive della menopausa ci sono dolori muscolari e articolari, e la diminuzione della massa ossea che determina osteopenia e osteoporosi: la riduzione degli estrogeni favorisce una demineralizzazione delle ossa che divengono più fragili ed esposte al rischio di fratture anche a seguito di traumi di lieve entità.

La diminuzione degli estrogeni comporta maggior rischio per ipertensione, ipertrigliceridemia, diabete e obesità. Durante l’età fertile la presenza degli ormoni sessuali esercita un azione protettiva in quanto sembra avere un ruolo importante nei meccanismi di vasodilatazione soprattutto a livello delle arterie coronariche, e sulla concentrazione del colesterolo ematico. La mancata produzione degli ormoni in menopausa determina quindi un aumento del rischio cardiovascolare che nell’età matura è quattro volte superiore rispetto a quello esistente in età fertile, e dunque simile a quello maschile.

Il periodo in cui la donna vive nello stato di menopausa comprende una buona parte della sua vita complessiva, circa un terzo, essendo l’aspettativa di vita media sempre maggiore; da qui l’importanza di avere un adeguato stile di vita e la necessità di eventuali terapie farmacologiche e non.

Esiste una terapia sostitutiva con somministrazione di estrogeni spesso in combinazione con progestinici che si rende necessaria per la cura di sintomi troppo invadenti, spesso invalidanti. Accanto ai benefici di queste terapie come la diminuzione dei vari sintomi della menopausa, la diminuita incidenza di osteoporosi e di carcinoma del colonretto; bisogna tuttavia ricordare anche i rischi, come aumento dell’incidenza del carcinoma mammario, di ictus, di demenza, mentre per quanto riguarda le patologie cardiovascolari esistono studi controversi fra i benefici e i rischi di cardiopatia.

I rischi e gli effetti indesiderati dipendono ovviamente dalla quantità somministrata e dalla durata della terapia, quindi è importante valutare la singola e specifica situazione e il rapporto rischio/beneficio.

I fitoestrogeni (isoflavoni, genisteina, daidzeina), sono composti che si estraggono dalle piante di soia e trifolium pratense la cui azione nell’organismo ricorda quella degli estrogeni ovarici; gli studi effettuati indicano un effetto positivo sui sintomi come le vampate e sulla circolazione.

Uno degli approcci più efficaci per affrontare i cambiamenti, ridurre i disturbi e arginare i rischi che la menopausa comporta, consiste nel seguire un adeguato stile di vita: fare una quotidiana attività fisica come la camminata, bicicletta, nuoto o comunque ogni attività scelta in base ai propri gusti ed esigenze. Soprattutto seguire una terapia nutrizionale imparando a scegliere e abbinare gli alimenti adatti al proprio stato di salute, considerando che la menopausa è spesso il momento in cui le donne vanno incontro a un aumento di peso.

Parlare di una dieta della menopausa ha senso solo relativamente poichè seguendo un regime alimentare equilibrato come la cosidetta dieta mediterranea, saranno necessari soltanto alcuni cambiamenti e integrazioni.

Uno dei fattori nutrizionali che rivestono notevole importanza nella prevenzione e nel trattamento della patologia osteoporotica, è l’introduzione di calcio, minerale fondamentale nel mantenimento della massa ossea. In menopausa il fabbisogno alimentare di questo minerale è di 1200-1500 mg./die e l’introduzione può essere fatta attraverso la dieta e con specifici integratori.

Alcuni alimenti particolarmente ricchi di calcio sono i formaggi soprattutto grana, parmigiano, emmenthal, fontina; il latte; la frutta secca e oleosa; legumi come la soia, ceci, fagioli; alcune verdure come broccoli, cavoli, rucola, insalata belga. E’ importante ridurre la perdita di calcio con le urine limitando il consumo di proteine animali, di caffè, soprattutto del sale.

Il sodio presente negli insaccati e salumi, nei cibi in scatola, nei dadi, nei formaggi fermentati, favorisce la perdita di calcio con le urine, per cui è consigliabile non superare i 6 grammi di sale al giorno.

Le acque minerali scelte in modo opportuno possono costituire un importante integrazione dell’apporto giornaliero raccomandato di calcio, con il vantaggio di non dover assumere contemporaneamente anche grassi saturi, colesterolo, proteine animali e sodio come avviene invece con il calcio di latte e derivati. Sono acque che contengono oltre 300mg./l di calcio altamente assimilabile (disponibili anche nelle grandi distribuzioni).

Anche se a volte è difficile da affrontare, la menopausa non è una malattia, ma un periodo fisiologico della vita della donna, un periodo complesso con cambiamenti nella sfera fisica, psichica e sociale. Negli ultimi decenni il rapporto delle donne e della società con la menopausa è cambiato radicalmente passando da un iniziale e passivo disinteresse ad una eccessiva strumentalizzazione ai fini commerciali.

Questo crescente interesse e sensibilità è almeno in parte il frutto del business che la menopausa e i suoi sintomi creano, fatto di farmaci, integratori, supplementi dietetici, istituti di estetica, riviste e pubblicazioni di ogni genere...
Questa strumentalizzazione finisce col provare e spesso travolgere l’emotività di molte donne che pur conoscendo le strategie per affrontare gli eventuali problemi legati alla menopausa, la temono e spesso non l’accettano.

Se i cambiamenti ormonali della menopausa spingono il corpo verso un processo di senescenza, su un piano psicologico, la menopausa segna l’inizio di un nuovo periodo, di un’altra tappa della vita della donna e un’occasione per crescere.

 

Data pubblicazione: 11 novembre 2013

Autore

paolabaggiani
Dr.ssa Paola Baggiani Dietologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1984 presso Università di Pisa.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 24570.

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