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Cistite e rimedi naturali: uno studio su hibiscus e mirtillo rosso

La terapia e/o la profilassi delle cistiti recidivanti prevede l’utilizzo di diversi preparati: uno studio ha messo a confronto i benefici di mirtillo rosso e Hibiscus Sabdariffa

Dr.ssa Graziella Sanfilippo Data pubblicazione: 19 agosto 2011 Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2020

La cistite ricorrente costituisce una delle principali cause di disagio e temporanea incapacità lavorativa nella donna, per curarla e prevenirla esistono rimedi naturali efficaci con preparati a base di mirtillo rosso o Hibiscus Sabdariffa.

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Da cistite semplice a recidiva

La frequenza con la quale una cistite semplice e occasionale si trasforma in ricorrente varia molto in letteratura dipendendo dai fattori predisponenti che vengono inclusi nella valutazione clinica. È identica alla cistite semplice con l’unica differenza della periodicità del quadro.

Ci sono state varie controversie sulla frequenza minima a partire dalla quale una cistite si può considerare ricorrente. Si è stabilito che più di 3 episodi nello stesso anno possono classificarsi come cistite recidivante.

La ricorrenza può consistere in reinfezioni o in recidive: le reinfezioni sono, nelle donne, più frequenti delle recidive e la maggior parte di esse si manifesta settimane o mesi dopo l’infezione precedente; la recidiva invece si manifesta poco dopo la sospensione della terapia (entro alcuni giorni e, comunque, sempre entro un mese).

La distinzione tra recidiva e reinfezione ha ovvie ricadute in termini di terapia.

Rimedi naturali nelle cistiti recidivanti

La terapia e/o la profilassi delle cistiti recidivanti prevede l’utilizzo di diversi preparati che spaziano dai più comuni antibiotici agli estratti di sostanze naturali in associazione o meno tra loro.

In questo studio si valuta l’efficacia di due diversi estratti naturali su pazienti con cistite recidivante resistente ad antibioticoterapia.

Sono state arruolate nello studio 44 donne (scelte a random) di età compresa tra 18 e 60 anni (età media 39 aa) affette da cistite recidivante e con le seguenti caratteristiche:

  • Almeno 5 episodi di cistite nell’arco di 12 mesi, con urino coltura positiva e non (cistiti abatteriche)
  • Pazienti con chiara sintomatologia irritativa delle basse vie urinarie (BVU).

Sono state escluse le donne portatrici di catetere vescicale, in gravidanza, allergiche, pazienti con malattie croniche intestinali o intolleranti a cibi, pazienti con vescica neurologica, pazienti che effettuano antibioticoterapia per altre patologie, pazienti con cistocele e/o presenza di RPM, pazienti con microlitiasi renale o calcolosi.

Alle 44 donne che hanno partecipato allo studio è stato consegnato un consenso informato di partecipazione che tutte hanno sottoscritto.

A 22 di loro è stato somministrato estratto di Mirtillo Rosso (2cp/die) e alla rimanente parte estratto di Hibiscus Sabdariffa (1 cp ed 1 bust/die) per la durata di 3 cicli di 20 giorni al mese.

Lo studio ha avuto una durata di 6 mesi e i controlli ambulatoriali consistenti in anamnesi sintomatologica, esibizione di esame urine con urino coltura, ecografia vescicale per l’esclusione di patologie endoluminali, parietali e di RPM a tre e a sei mesi.

Mirtillo rosso o Hibiscus? 

La valutazione a tre mesi ha dato esito ai seguenti risultati:

  • 12 pazienti su 22 sottoposte a terapia con estratto di mirtillo rosso sono andate incontro ad almeno 1 episodio di cistite con chiara sintomatologia irritativa e documentata da esame delle urine (2,64%).
  • Delle 22 pazienti trattate con estratto di Hibiscus Sabdariffa, 6 hanno manifestato episodio di cistite, anche questo documentato con esame urine e sintomatologia meno grave rispetto a quella degli episodi precedenti all’inizio dello studio e quindi alla terapia con Hibiscus (1,32%).

L’incidenza delle basse vie urinarie si riduce ulteriormente nel controllo ambulatoriale a sei mesi:

  • Delle pazienti trattate con estratto di mirtillo rosso, 16 presentavano recidiva di malattia (3,52%); 3 delle pazienti che avevano già manifestato recidiva nel precedente controllo a tre mesi (0.36%) e 9 dello stesso gruppo iniziale che al primo controllo era andato incontro ad episodio di cistite (1,98%).
  • Delle pazienti trattate con estratto di Hibiscus Sabdariffa solo 3 pazienti (0.36%) in tutto il gruppo ha presentato cistite recidivante e una di queste pazienti presentava RPM di 60 cc ndd non riscontrato precedentemente.

Risultati

Si può quindi concludere che l’estratto di Hibiscus Sabdariffa, grazie alla combinazione dei diversi fattori di cui è composto, si è rivelato efficace e migliore rispetto agli estratti di mirtillo rosso sulla riduzione della frequenza di comparsa delle infezioni delle vie urinarie, riducendo gli episodi di cistite, le complicanze relative all’instaurarsi di una patologia cronica, migliorando la componente psicologica e sociale delle donne, quindi la qualità di vita delle pazienti.


Autore

graziellasanfilippo
Dr.ssa Graziella Sanfilippo Urologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1998 presso Universitaà Messina.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Messina tesserino n° 8154.

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