Questa discussa e controversa relazione tra Cannabis e fertilità maschile è stata riesaminata tramite una importante e sistematica review, condotta da un gruppo di ricercatori del Baylor College di Medicina di Houston, e della Scuola di Medicina di Urologia del Dipartimento di Chirurgia dell’Università dello Utah di Salt Lake City e pubblicata, in questi giorni, sul Journal of Urology®.

 

        

 

Verificato che il consumo di Cannabis è aumentato in questi anni tra i giovani americani in età fertile, è diventato essenziale ed importante capire e comprendere l’eventuale e potenziale impatto negativo di questa sostanza sulla fertilità di questi giovani uomini.

I ricercatori nordamericani hanno condotto così una ricerca in tutta la letteratura pubblicata, attraverso PubMed/MEDLINE, su quest’argomento prendendo in considerazione tutti gli studi più rilevanti presentati.

 

        

 

Da questo lavoro è emerso che i dati più significati nel sostenere l’effetto negativo della Cannabis sulla fertilità maschile sembrerebbero soprattutto rintracciabili a livello dei parametri seminali con il riscontro di una significativa riduzione del numero degli spermatozoi, una riduzione della motilità progressiva, alterazioni della morfologia e dei test di capacitazione e fertilizzazione ovocitaria.    

 

                           

 

Nei lavori con modelli animali poi la Cannabis sembrerebbe determinare anche un’atrofia testicolare, con riduzione della libido e della risposta sessuale in generale ma questi dati non sono stati riscontrati negli studi che hanno interessato i maschi umani.

A livello di dosaggi ormonali sono stati poi segnali effetti non significativi sui livelli di testosterone e dell’ormone follicolo stimolante (FSH) nel sangue mentre sembrerebbero abbassati quelli che interessano l’ormone luteinizzante (LH).

 

       

 

Questa complessa rivalutazione della letteratura, prodotta su questa questione, ci suggerisce un’attività negativa della Cannabis sulla fertilità maschile e quindi l’importanza di informare i giovani anche su questo rischio del consumo in modo non controllato della marijuana; anche i medici poi devono fare attenzione all’eventuale prescrizione di prodotti, derivati dalla Cannabis, a giovani uomini in età riproduttiva.

 

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30916627

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1446-antiossidanti-radicali-liberi-e-fertilita-maschile.html

 

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