L'olio di pesce migliorerebbe i parametri del liquido seminale.

A questa conclusione sembra essere arrivato un recente lavoro, condotto da alcuni ricercatori danesi e nordamericani dell’Università di Odense, dell’Università di Copenaghen e del Dipartimento di Nutrizione dell’Harvard Chan School of Public Health di Boston ed ora pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA).

 

La questione posta era appunto se l’assunzione di grassi polinsaturi, tipo Omega 3, estratti da olio di pesce in giovani uomini sani fosse associato a parametri del liquido seminale migliori rispetto ad una popolazione di maschi, comunque sani, che però questi grassi non li assumeva.

In questo studio trasversale sono stati così coinvolti 1679 giovani maschi danesi, esaminati alla visita militare, quindi con un’età media di 18,9 anni, e reclutati tra il 1 gennaio 2012 e il 31 dicembre 2017 durante le valutazioni, obbligatorie in Danimarca, per determinare la loro idoneità al servizio militare.

A tutti è stata chiesta, in modalità non selezionata, la partecipazione alla ricerca per valutare la loro capacità riproduttiva, in sintesi la loro potenziale fertilità.

 

Tra i 1679 giovani danesi reclutati, 98 (5,8%) riferivano l'uso di integratori a base di olio di pesce negli ultimi tre mesi, di questi 53 maschi (54,1%) segnalavano la assunzione dei grassi polinsaturi di olio di pesce da 60 o più giorni.

Fatte le debite correzioni e aggiustamenti di popolazioni, patologie e analisi statistiche tra i due gruppi, cioè tra i maschi che non assumevano integratori a base di olio di pesce e quelli che li assumevano, si è visto che questi ultimi presentavano alcuni parametri del liquido seminale, come il volume, il numero e la motilità degli spermatozoi, migliori rispetto ai primi.
Così pure i volumi testicolari erano superiori e i loro panelli ormonali indicavano una migliore attività dei tubuli seminiferi; questi dati positivi per la fertilità erano ancora più significativi nel gruppo di uomini che avevano assunto gli integratori per più di 60 giorni.

 

I risultati di questa ricerca ci suggerirebbero quindi che l’assunzione d’integratori di olio di pesce, con la presenza dei loro grassi polinsaturi (Omega 3 e 6), potrebbe essere associata ad una migliore attività dell’epitelio seminale e quindi a liquidi seminali migliori; a questo punto sono necessari studi clinici randomizzati, ben progettati e con maschi non selezionati.

 

 

Fonte:

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2758861 

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