Le malattie sessualmente trasmesse sono in continuo aumento.

Questo è l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che ha analizzato ed elaborato i dati forniti dal Centro Operativo Aids (COA), che non studia solo le problematiche legate all’HIV. Queste informazioni riguardano soprattutto gli ultimi ventisette anni ed in particolare il periodo che va dal 2000 al 2018.

 

Le Infezioni Sessualmente Trasmesse sono un gruppo di malattie infettive molto diffuse che interessano, nel Mondo, milioni di persone.

In Italia queste patologie vengono monitorate soprattutto da due strutture, una è attiva dal 1991 ed è costituita da tutti i Centri clinici deputati a segnalare le persone che hanno ricevuto una sicura diagnosi confermata di Infezione Sessualmente Trasmessa in atto e l’altra struttura è costituita da tutti i Laboratori di Microbiologia Clinica ed è attiva dal 2009; in sintesi vengono segnalate tutte le persone che si sottopongono ad un test di laboratorio per Chlamydia trachomatis e/o Trichomonas vaginalis e/o Neisseria gonorrhoeae ed entrambe queste strutture sono poi coordinate dal Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità. La raccolta e l’invio finali dei dati avviene tramite un particolare sistema di segnalazioni online via web.

 

Sono soprattutto le infezioni da Chlamydia trachomatis quelle che hanno avuto un aumento preoccupante tra il 2000 ed il 2018 con una percentuale del 30% in più nell’ultimo anno considerato rispetto al precedente.

La Chlamydia trachomatis ha colpito soprattutto i giovani con un’età compresa tra i 15 e i 24 anni con una incidenza di infezione tre volte maggiore rispetto ai soggetti d’età superiore.

Anche la gonorrea è in aumento con il raddoppio dei casi negli ultimi tre anni.

 

Un dato positivo sembrerebbe invece l’incidenza dei condilomi ano-genitali stabilizzatasi negli ultimi quattro anni probabilmente grazie alle vaccinazioni anti HPV.

La lue, conosciuta anche come sifilide, ha avuto invece un’incidenza raddoppiata nel 2018 rispetto al 2000 nelle donne e nella popolazione eterosessuale mentre si è decuplicata nei maschi che fanno sesso con i maschi.



Altro dato da osservare è la diminuzione delle infezioni da HIV, dopo il picco del 2016, ma bisogna anche ricordare che nel 2018 la prevalenza di questa patologia è stata di circa cinquantacinque volte più alta in chi aveva già un’altra infezione sessualmente trasmessa rispetto alla popolazione generale. Questo suggerisce l’importanza di una proposta attiva a fare il test HIV in questo tipo di pazienti.

Anche le altre infezioni sessualmente trasmesse, come l’herpes genitalis, sembrano essere comunque sempre in leggero aumento.

 

Parole chiave: infezioni sessualmente trasmesse, HIV, HPV, Lue, Chlamydiae, ISS, COA

 

Fonte:

https://www.iss.it/documents/20126/0/LUGLIO-AGOSTO+IST.pdf/b00b08c2-3da0-93cf-6964-c4553d3b2992?t=1596191297325

 

Altre informazioni: