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DHEA: importante non vietare il Deidroepiandrosterone

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 16 luglio 2021

No al divieto di fare preparazioni galeniche a base di Deidroepiandrosterone (DHEA): questo chiedono gli endocrinologi, gli andrologici della SIE (Società Italiana di Endocrinologia) e i ginecologi della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) proponendo una deroga per poter usare questo particolare ormone dopo che il decreto del Ministro della Salute, emanato il primo giugno di quest’anno, ha vietato ai medici di prescrivere ed ai farmacisti di preparare farmaci galenici contenenti le sostanze classificate come steroidi anabolizzanti androgeni e tra queste figura anche il DHEA.

Cos'è il Deidroepiandrosterone?

Il Deidroepiandrosterone (DHEA), prodotto per il 20% dalle gonadi e per l’80% dal surrene, è praticamente il precursore di tutti gli ormoni sessuali (testosterone, estrogeni e progestinici) e risulta essenziale per la salute del tessuto muscolare, dell’osso e delle cellule nervose ed anche per un buon funzionamento del nostro sistema immunitario.

La sua produzione ha un picco intorno ai trent’anni e poi cala progressivamente, ad esempio nelle donne in menopausa si può avere una sua riduzione del 60-70%.

Tutto questo può comportare, in entrambi i sessi, un deficit testicolare, ipofisario e surrenalico.

Il Comitato Internazionale Olimpico, dato che il DHEA ha pure un effetto anabolizzante a livello muscolare, lo ha considerato, tout court, una sostanza dopante e in tale maniera quindi lo ha classificato anche in vista delle prossime e vicine Olimpiadi di Tokyo.

Utilizzo corretto del DHEA

È pur vero che frequentemente questo ormone viene acquistato online e utilizzato da giovani atleti amatoriali o professionisti, senza scrupoli e senza problemi clinici, mettendo così a rischio la propria salute affidandosi a prodotti non sicuri e di dubbia provenienza.

DHEA: uso scorretto di testosterone e anabolizzanti

Per gli endocrinologi, andrologi e ginecologici italiani è fondamentale distinguere un uso corretto e mirato di questo farmaco da un suo eventuale utilizzo scorretto e illecito.

Si deve ricordare che il DHEA, in molti casi, costituisce una terapia utile ed efficace, per esempio:

  • in presenza di una carenza documentata una sua reintegrazione a dosaggi appropriati, corretti ed attraverso una prescrizione, fatta dallo specialista ginecologo, endocrinologo e/o andrologo, il DHEA può risultare utile ed indispensabile;
  • ancora è l’unico farmaco realmente capace di ridurre il cortisolo che purtroppo tende ad aumentare con l’età e che può scatenare un’infiammazione cronica sistemica, accentuando così un invecchiamento patologico.

È quindi indispensabile e urgente garantire il diritto all’utilizzo di quest’ormone almeno attraverso i prodotti galenici anche perché in Italia non esistono farmaci industriali a base di DHEA.

 

Fonte:

Altre informazioni:

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

6 commenti

#1
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

Basta chiedersi: " cui prodest?" e si capisce che stanno facendo un favore ai trafficanti siano essi laureati o meno.

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Caro Giulio,
è sicuramente un aspetto inquietante di questo decreto su cui meditare...

#3
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

ti do un dato: sono scomparsi dagli ambulatori i pazienti che prendono testosterone, ciò significa che lo prendono senza ricetta e che se lo acquistano per altre vie

#5
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

assolutamente in linea con quanto detto, adesso ci sono addirittura i gruppi telegram dove fai la spesa on line di tutte le molecole. Queste stupide restrizioni favoriscono il mercato parallelo e compromettono la salute dei nostri "ex" pazienti

#6
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

Chi ci governa avrebbe bisogno di un team di psichiatri, di quelli bravi, che dovrebbero curare la "vietite cronica" :)), sta cosa assomiglia alla legge Merlin. E mi fermo qui.

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