Ormai la medicina estetica è una frontiera non più inarrivabile, ma è divenuta piano piano una metodica sempre più utilizzata e diffusa da donne e uomini.

Migliorare il proprio aspetto fisico ricorrendo al "ritocchino" di uno o più inestetismi con i quali mal si convive è una regola piuttosto che un eccezione.

E da allora, la Medicina Estetica è divenuta una delle voci maggiormente ricorrenti nel mondo del benessere e della vita sociale e relazionale.

Se un tempo, ricorrere all'intervento del Chirurgo plastico o del Dermatologo Estetico era cosa per pochi, l'aumento esponenziale dell'offerta ha reso più accessibile a più persone l'accesso a questa fetta di mercato.

Negli ultimi anni però, si è verificata una situazione piuttosto anomala legata all'ingresso di sostanze ad uso medico estetico sempre più a basso costo da un lato, e un allargamento delle maglie di possibilità trattamentali ad opera di personale non medico. In ambedue i casi, inoltre da registrare un aumento esponenziale nell'offerta.

Il risultato è stato l'abbattimento dei costi da un lato, ma dall'altro un minor controllo dell'uso di queste sostanze negli ambiti non medici. Come è possibile?

Ricordiamo difatti che i riempitivi ad uso estetico, riassorbibili e non, non sono classificati come farmaci ma come dispositivi medici, secondo il decreto n.46/1997, modificato in 37/2010 per l'attuazione di una direttiva europea e successive modifiche. 

Purtroppo però, la pratica del reperimento delle sostanze ad uno iniettivo sottocutaneo è diventato di più facile accesso e quindi - va da sé - l'acquisto illegale di prodotti ad esclusivo uso medico da parte di figure non mediche che effettuano queste terapie e addirittura l'uso fai da te!

La cosa pericolosa è che la percezione del rischio per queste pratiche sembra essere bassa e quindi fare il ritocchino (di filler o incredibilmente anche di tossina botulinica) fuori dall'ambito medico è una cosa sempre più accettabile.

Noi crediamo che dietro a tutto questo ci sia da un lato la disinformazione del paziente, al cui non è noto il rischio di effetti collaterali, infezioni e danni permanenti che le sostanze ad uso estetico "non controllate" e "fuori dall'ambito medico" possono causare e dall'altro in alcuni casi lo scarso controllo su strutture non mediche e su acquisti on-line di sostanze medicali che lo Stato dovrebbe invece attuare con più astringenza.

Per questo noi consigliamo di non farsi abbindolare da un prezzo "stracciato" o una pratica "di facile accesso": dietro quello che può sembrare un risparmio, possono celarsi grandi truffe e altissimi rischi per la Salute.

A guadagnare sarà sicuramente qualcuno, ma di sicuro non il Paziente che in modo incongruo e per vari motivi, sceglie di rivolgersi ad un profilo NON medico per quello che sembra "un semplice ritocchino"

Dr Luigi Laino

Dermatologo, già Docente Master Universitario II Livello in Medicina Estetica

 

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