Nuovo test sulle urine per l'identificazione rapida della Chlamydia

Dr. Nicola BlasiData pubblicazione: 01 gennaio 2014

Alcuni Ricercatori  sul "The Journal of Molecular Diagnostics" riferiscono di un test sulle urine di nuova concezione in grado di rilevare in meno di 20 minuti la Chlamydia Trachomatis  e quindi rendendo più semplice  e rapida la diagnosi che si potrà effettuare in corso di visita e  con una terapia immediata per la paziente.

Il test utilizza il sistema RPA (recombinase polymerase amplification), amplificazione di un acido nucleico che comsente la ricerca della Chlamydia nei campioni di urine; i ricercatori riferiscono di trovarsi di fronte ad test meno faticoso, meno costoso e più rapido, e quindi con la possibilità di integrarlo in corso di visita ambulatoriale.

ULO LANGEL ,professore di Biotecnologia Molecolare,Università di Tartu, in Estonia, e professore di Neurochimica all'Università di Stoccolma , uno degli Autori , riferisce di un test altamente specifico e con livelli di sensibilità notevolmente migliorati , rispetto a quelli adottati presso i laboratori di diagnostica.

Il test presenta una specificità del 100% e una sensibiltà dell'83%.

Il test è stato eseguito su 70 pazienti (51 femmine e 19 maschi) usando in parallelo il sistema RPA e quello attualmente in uso (Roche Cobas Amplicor C.Trachomatis).

Dal punto di vista pratico tutto questo è veramente importante in quanto la Clamydia è un microrganismo responsabile della maggior parte delle infezioni genitali sessualmente trasmesse. L'infezione determina circa il 60-70% delle cerviciti e/o uretriti  aspecifiche e rimane spesso latente.

Si calcola che almeno il 50% degli uomini  e il 70% delle donne infette non presentano sintomi specifici, il che facilita la diffusione dell' infezione. Dalla cervice uterina (collo uterino) la Clamidia può diffondersi ai genitali interni determinando endometriti, salpingo-ovariti o quadri generalizzati di MIP (malattia infiammatoria pelvica). Avere un test che consente una immediata diagnosi in poco tempo , offre la  possibilità di una immediata terapia.

 

 

 

 

Autore

blasinicola
Dr. Nicola Blasi Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso Università di BARI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 4485.

4 commenti

#1
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

Gentile collega,
mi complimento per l'interessante news.
Anche per noi uro/andrologi alla ricerca costante di prostatiti da chlamydia sarebe estremamente utile. Pensi ci possa essere a breve un utilizzo nei nostri laboratori?

#2
Dr. Nicola Blasi
Dr. Nicola Blasi

Grazie Andrea
Molti lavori stanno confermando sensibilità e specificità
Me lo auguro al più presto

Saluti

#3
Utente 381XXX
Utente 381XXX

Gentili dott,ri. vi sarei grato se mi aggiornasse su tale nuovo test. Sono diversi anni che soffro di prostatite dovuta da Clamidia. Ho fatto sempre tamponi uretrali con continui esiti positivi e negativi a seguito di terapie antibiotiche prescritte dal mio urologo.
Mi consigliate altri esami come il PCR? Faccio notare che mia moglie nonostante abbiamo avuto un figlio , è risultata sempre negativa al tampone vaginale. Ultimamente ha fatto anche il PCR con esito negativo. E' mai possibile ?
Il mio urologo non ritine utile che io facci l'ESAME PCR dal momenti che sia la sintomatologia e i precedenti tamponi uretrali (metodo dell'immunofluorescenza diretta )dimostrano che la mia prostatite è causata da Clamidia, pertanto avrei incontrato il batterio sicuramente. Qualora l'esito del PCR risultasse negativo, è possibile che i vari tamponi uretrali siano stati tutti falsi positivi? Pertanto una diagnosi sbagliata? il PCR è più affidabile del tampone uretrale(metodo dell'immunofluorescenza diretta )?

Inoltre a seguito di queste continue terapie antibiotiche a base di levoxacin o aritrocin, bassado e keraflox, ho iniziato da un anno ad avere problemi di tendiniti (tendine di achille). Consultata la mia fisiatra, medico di base e specialista sul tendine di achille mi hanno confermato che esiste una correlazione come effetto collaterale tra l'assunzione di farmaci chinolonici come il levoxiacin e il keraflox e i problemi di tendinite. Basterebbe anche solo un ciclo. Mi confermate?

Dal momento che non posso più prendere tali antibiotico (sicuramente i chinolonici) esistono terapie alternative?

#4
Dr. Nicola Blasi
Dr. Nicola Blasi

Molti laboratori non hanno messo a punto la diagnostica con il sistema RPA , deve informarsi nella sua Regione

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