Questo messaggio positivo ci viene suggerito da una ricerca, appena pubblica sulla rivista “Human Reproduction”, condotta da alcuni ricercatori dell’Università di Atene.

Da questo lavoro emergerebbe che, oltre all’età e ad eventuali e possibili problematiche ambientali negative, anche l’alimentazione, cioè cosa si mangia, è un fattore capace di giocare un ruolo importante e non secondario per avere una gravidanza e la nascita un bimbo sano, anche quando si deve ricorrere ad una tecnica di fecondazione assistita.

 

    Dieta mediterranea

 

La ricerca in questione ha valutato 244 donne greche, non obese, con un’età compresa tra i 22 e i 41 anni, e che per la prima volta, presso un Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), avevano avuto un’indicazione verso l’utilizzo di una tecnica di fecondazione in vitro.

A questo punto è stata valutata la loro dieta, prima del trattamento di fecondazione in vitro, tramite un questionario vidimato.

Venivano poi valutati e messi in relazione i risultati ottenuti (caratteristiche degli ovociti, fertilizzazioni ovocitarie, impianti, gravidanze e bimbi effettivamente nati) con il tipo di dieta che veniva tenuta dalle donne coinvolte nella ricerca.

 

    

 

In sintesi si è giunti ad osservare che le pazienti che aveva una alimentazione molto vicina alla classica dieta mediterranea (consumo di legumi, vegetali, frutta secca, farine integrali ed altro ancora), avevano più possibilità e probabilità di ottenere un successo anche con il ricorso di tecniche di riproduzione assistita (FIVET, ICSI); questo dato è risultato ancor più significativo soprattutto tra le donne di età inferiore ai 35 anni, con una probabilità di 2,7 volte superiore di raggiungere una gravidanza clinica e la nascita di un bambino sano rispetto a chi teneva una dieta squilibrata e non aderente alla classica dieta mediterranea.

 

   

 

I risultati di questo lavoro indicano che una dieta sana, in particolare la dieta mediterranea, è uno dei fattori che può aumentare le probabilità di successo anche quando si ricorre alle tecniche di riproduzione assistita.

 

Fonte:

https://academic.oup.com/humrep/advance-article/doi/10.1093/humrep/dey003/4828066

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/215/la-fecondazione-in-vitro-e-la-icsi-come-si-svolgono-e-cosa-avviene-in-laboratorio/

https://www.medicitalia.it/news/ginecologia-e-ostetricia/5328-dieta-migliora-fertilita.html