Molte donne che sono o che stanno per andare in menopausa sono affette da fibromi uterini.

In genere se i fibromi non sono di grosse dimensioni e sono asintomatici non vi è una stretta indicazione all’intervento chirurgico e si preferisce aspettare, controllandoli periodicamente con un’ecografia pelvica transvaginale, perché in menopausa le dimensioni dei fibromi progressivamente nel tempo si possono ridurre spontaneamente.

Questo progressivo processo di riassorbimento dei fibromi in menopausa avviene perché c’è una modificazione dell'assetto ormonale caratterizzato soprattutto da una riduzione degli estrogeni.

Spesso in menopausa quando ci sono disturbi di vario tipo come vampate, sudorazioni o secchezza vaginale, si rende opportuna la necessità di assumere una terapia ormonale a base di estrogeni e progestinici.

                

Ma con i fibromi è possibile assumere la terapia ormonale? E’controindicata? Potrebbe far crescere i fibromi?

Una serie di studi scientifici hanno valutato gli effetti della terapia ormonale nelle donne in menopausa con fibromi asintomatici e hanno dimostrato degli effetti variabili da soggetto a soggetto sul volume e la dimensione dei fibromi.

In particolare alcuni studi hanno dimostrato un aumento delle dimensioni dei fibromi asintomatici preesistenti e la formazione di nuovi fibromi con dosi più elevate di progestinico contenuto nella terapia ormonale estroprogestinica.

Inoltre il riscontro di un indice di bassa resistenza nelle arterie uterine di donne con fibromi asintomatici è associato a un rischio aumentato di crescita del fibroma.

Le conclusioni sono che non esiste una controindicazione assoluta per la terapia ormonale nelle donne in menopausa, dato che l’effetto del trattamento ormonale è variabile e statisticamente insignificante in molti casi, sulla crescita dei fibromi.

Però quello che vi consiglio di fare se avete dei fibromi dell'utero (ed è stato confermato anche da un recentissimo studio pubblicato sulla rivista scientifica Menopause questo mese) prima di iniziare la terapia ormonale:

  1. Fate uno screening per individuare se siete a maggior rischio di aumento di dimensioni dei fibromi misurando l’indice di pulsatilità delle arterie uterine attraverso un esame ecografico con ecocolordoppler
  2. In caso di normalità del valore dell’indice di pulsatilità la scelta della terapia ormonale deve orientarsi preferibilmente verso terapie più recenti che contengano modulatori selettivi del recettore dell’estrogeno come il raloxifene che hanno un profilo clinico più favorevole e possono essere alternative migliori nelle donne con fibromi asintomatici

                                                                          Dr.ssa Vincenza De Falco

 

 Fonte:

https://journals.lww.com/menopausejournal/Abstract/2018/08000/Hormone_therapy_in_menopausal_women_with_fibroids_.14.aspx

 

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