Quanto è importante il microbiota intestinale in menopausa?

Può avere un ruolo nell’insorgenza della sindrome metabolica?

Negli ultimi anni, grazie ai progressi della ricerca scientifica, è stato scoperto un nuovo “organo” del corpo umano che è il microbiota intestinale, una vera e propria comunità costituita prevalentemente da batteri, ma anche da lieviti, parassiti e virus che normalmente vivono in una condizione di equilibrio che viene definita “eubiosi”.

Il microbiota intestinale è in grado di svolgere alcune funzioni essenziali per la nostra buona salute, come funzioni di tipo metabolico, di tipo enzimatico, di sintesi di sostanze utili al nostro organismo, di eliminazione di sostanze tossiche e di stimolo delle difese immunitarie. 

 

 Il microbiota è costituito principalmente per il 90% da alcuni tipi di batteri come Firmicutes, Bacteroides, Proteobacteria e Actinobacteria in uno stato di equilibrio, la ricerca scientifica recente ha dimostrato che la variazione di queste componenti batteriche crea uno squilibrio o disbiosi, che facilita l’insorgenza di alcune malattie che non riguardano solo l’apparato digerente

Per esempio è stata vista una correlazione con il diabete, l’obesità e ipercolesterolemia, la sindrome metabolica, le patologie cardiovascolari, la sindrome di Alzheimer, il morbo di Parkinson, le dermatiti.

Ma quali sono i fattori che possono determinare uno squilibrio o una modificazione nel microbiota intestinale?

I fattori implicati sono vari: un tipo di alimentazione scorretta e squilibrata, cattive abitudini riguardo lo stile di vita come la sedentarietà, il fumo, l’abuso di alcool, alcuni tipi di farmaci come antibiotici, corticosteroidi, contraccettivi orali, ma anche l’età, l’invecchiamento modifica il microbiota intestinale, e, come dimostrato proprio in uno studio scientifico recente che oggi vi voglio riportare, anche la situazione ormonale, il fatto di essere un uomo o una donna e lo stato di menopausa o perimenopausa (il periodo che precede la menopausa) giocano un ruolo importante nelle variazioni del microbiota.

Secondo questo studio pubblicato sulla rivista scientifica Maturitas, ci sono delle differenze nel microbiota intestinale degli uomini e delle donne e il microbiota varia a seconda dello stato ormonale, inoltre lo stato di menopausa con le sue variazioni ormonali può alterare il microbiota intestinale facilitando l’insorgenza della sindrome metabolica caratterizzata dalla coesistenza di diabete, iperlipidemia (aumento di colesterolo e trigliceridi), obesità addominale e ipertensione.

Lo studio in questione ha esaminato le differenze nel microbiota intestinale associate al sesso e allo stato ormonale.

Sono state incluse 76 persone in questo studio: 17 donne in pre-menopausa, 19 uomini abbinati per età, come gruppo di controllo per le donne in pre-menopausa, 20 donne in post-menopausa e 20 uomini per età come gruppo di controllo per le donne in post-menopausa; a tutti e 4 i gruppi sono stati associati anche l'indice di massa corporea (BMI) e il background nutrizionale.

Sono state analizzate le differenze nel microbiota intestinale, nell'endotossemia, nelle incretine intestinali, nelle citochine proinfiammatorie e nei livelli plasmatici di ormoni regolatori di omeostasi energetica tra le donne in pre e post menopausa e sono state confrontate con i rispettivi gruppi di controllo maschili.

E’ stato trovato un rapporto Firmicutes / Bacteroidetes superiore, un'abbondanza relativa maggiore di Lachnospira e Roseburia e livelli plasmatici di GLP-1 più alti nelle donne in pre-menopausa rispetto alle donne in post-menopausa, che avevano livelli simili agli uomini. Al contrario, è stata osservata un'abbondanza relativa inferiore di Prevotella , Parabacteroides e Bilophilageneri e livelli plasmatici di IL-6 e MCP-1 nelle donne in pre-menopausa rispetto alle donne in post-menopausa, che avevano livelli simili agli uomini. Sono stati anche rilevati livelli plasmatici di GiP e leptina più elevati nelle donne rispetto agli uomini, indipendentemente dallo stato di menopausa delle donne. Inoltre, i livelli di adiponectina erano più alti nelle donne in pre-menopausa rispetto al corrispondente gruppo di controllo maschile corrispondente all'età.

I risultati di questo studio suggeriscono che le differenze nella composizione del microbiota intestinale tra i sessi e tra donne con un diverso stato ormonale, come la situazione antecedente la menopausa e lo stato di post-menopausa, possono essere correlate al dimorfismo sessuale osservato nell'incidenza delle malattie metaboliche e delle loro comorbilità.

Fonte:

https://www.maturitas.org/article/S0378-5122(18)30263-9/fulltext

 

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