Un interessante revue di Peter Kovacs, pubblicata recentemente, fa il punto su un argomento di grande attualità.

Circa il 15% delle coppie giovani non riesce ad ottenere una gravidanza entro il primo anno di tentativi: si parla allora di infertilità. Le cause possono essere molteplici, sia a livello maschile che femminile, quasi al 50%. Per quel che riguarda la donna, le cause più frequenti sono: l'età avanzata, che riduce la riserva ovarica di follicoli, le disfunzioni ormonali che portano a deficit ovulatorio, le occlusioni tubariche da infezioni o endometriosi, ecc. Alcuni di questi fattori come l'età e le patologie tubariche non sono purtroppo modificabili, quindi possono essere superati solo ricorrendo alla procreazione assistita, per quel che riguarda invece le patologie disfunzionali, ottimi risultati si ottengono intervenendo sulla dieta e sullo stile di vita. 

Una recente pubblicazione di Chiu e colleghi dimostra che, intervenendo su questi due fattori, si i ottengono maggiori successi riproduttivi.

Sembra che l'utilizzo in fase preconcezionale di acido folico, oltre che ridurre il rischio di patologia del tubo neurale nel nascituro, faciliti l'ovulazione, soprattutto al dosaggio di 800, invece che di 400 mg al dì, che è quello più comunemente usato.

Da studi promettenti sembra a vitamina D, se carente, cioè al di sotto di 30 ng/mL, possa favorire l'aborto spontaneo.

L'eccesso di carboidrati nella dieta, attraverso l'iperinsulinemia, contrasta il meccanismo ovulatorio, soprattutto nelle pazienti affette da ovaio policistico. In tali pazienti la riduzione dei carboidrati nella dieta e la loro sostituzione con una modica quantità di cereali integrali migliora la sensibilità all'insulina e aiuta la riproduzione.

Il consumo eccessivo di carne e latticini può danneggiare l'embrione attraverso il meccanismo della contaminazione ambientale (ad es. diserbanti). Il consumo di pesce può favorire la fertilità.

E' da preferire l'apporto alimentare di nutrienti alla semplice supplementazione farmacologica, poiche l'assorbimento a livello gastrointestinale è migliore.

Devono essere assolutamente evitati fumo,alcool, eccesso di caffè e/ the, droghe di qualsiasi genere, anche in fase preconcezionale. Il fumo e l'alcool ad esempio, danneggiano gli spermatozoi.

In conclusione, sembra che la dieta mediterranea, ricca di antiossidanti quali frutta, verdura, olio d'oliva, modiche quantità di carne bianca, pesce, possa essere d'aiuto, oltre che alla salute in generale, anche al concepimento.

L'apporto calorico deve essere ben bilanciato per evitare l'obesità, che ostacola il concepimento e, qualora esso avvenga, espone la gestante a molti rischi, sia durante la gravidanza (diabete gestazionale, pre-eclampsia, ecc.), che durante il parto. Il ripristino, nei soggetti sottopeso o sovrappeso di un adeguato peso corporeo attraverso una corretta alimentazione, è da considerare il primo passo per la cura dell'infertilità.

Peter Kovacs, Food and Fertility: What Should Women Consum When Trying to conceive? Medscape, December 06, 2018