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Prevenzione parto prematuro: un aiuto dall'aspirina a basso dosaggio

Dr.ssa Lucia VecoliData pubblicazione: 01 febbraio 2020Ultimo aggiornamento: 05 maggio 2021

La prevenzione del parto prematuro è molto importante perché rappresenta un fattore di rischio di mortalità e morbilità neonatale.

Tanto più l'epoca del parto è precoce, tanto più alta sarà l'incidenza di esiti sfavorevoli a breve e a lungo termine (disturbi della crescita, ritardo psicomotorio, disturbi del linguaggio, maggiore suscettibilità alle infezioni, ecc.).

L'aspirina riduce il rischio di parto prematuro?

Il costo per gestire un bambino prematuro e curarne le complicanze è altissimo e richiede cure mediche di alta specializzazione, non sempre disponibili, soprattutto per le popolazioni più svantaggiate del pianeta, che nella maggior parte dei casi non hanno un'assistenza sanitaria progredita e accessibile come quella dei paesi occidentali.

aspirina prevenzione preeclampsia

Un recente studio pubblicato sul Lancet evidenzia gli effetti positivi dell'aspirina a basso dosaggio (81mg al dì) nella prevenzione del parto pretermine assunta a partire dal primo trimestre di gestazione. Sono state reclutate 12.000 primigravide con gravidanze singole in Kenya, Repubblica democratica del Congo, Zambia, Guatemala, India e Pakistan.

Lo studio è stato finanziato dall'Istituto Nazionale per la salute del bambino e lo sviluppo umano Eunice Kennedy Shriver.

Dai risultati dello studio emerge che l'aspirina riduce il rischio di parto prima della 34° settimana del 25% e di mortalità perinatale del 14° rispetto al placebo, senza effetti collaterali né materni né fetali.

La scoperta è molto interessante perché l'aspirina è un farmaco di facile produzione, a basso costo, con una lunga emivita, si mantiene bene a temperature anche elevate, pressoché privo di effetti collaterali, quindi è adattissimo per essere utilizzato su larga scala in paesi con basso reddito procapite, che hanno un'incidenza di parto pretermine molto alta.

Ulteriori studi sono ancora necessari, prima di diffondere questo farmaco su larga scala con questa indicazione: per esempio il farmaco deve essere ancora testato nelle multipare e nelle donne con gravidanze multiple.

Nei paesi ad alto reddito, in cui è minore l'incidenza di parto pretermine, attualmente l'aspirina a basso dosaggio viene utilizzata nella prevenzione della preeclampsia in pazienti selezionate.

 

Fonte: Lancet, online January 25,2020


Autore

luciavecoli
Dr.ssa Lucia Vecoli Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1980 presso Università. Di Pisa.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Lucca tesserino n° 1235.

2 commenti

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Dr. Nicola Blasi
Dr. Nicola Blasi

Nulla da obiettare sulla pubblicazione di un lavoro clinico

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