Dolore da disordine temporomandibolare, memoria e paura

Dr. Daniele TonlorenziData pubblicazione: 29 settembre 2016

In uno studio recente su 23 volontari sani è stata misurata l'attività cerebrale presentando immagini divise per categorie mentre erano sottoposti a stimoli dolorosi, un gruppo sulla fronte e uno sulla mano. In un secondo tempo le immagini sono state riproposte a sorpresa, senza stimolo doloroso e si è registrata l'attività cerebrale con risonanza magnetica funzionale per vedere le differenze. 

 

I dati mostrano che la paura è significativamente più alta quando le immagini sono associate a dolore facciale.

 

In questi ultimi soggetti l'attività è più forte nelle aree visive della corteccia corticale, nelle aree che codificano la memoria (aree ippocampali e paraippocampali) e nelle aree coinvolte nei processi emozionali (amigdala) rispetto ai soggetti stimolati con dolore alla mano. Questa differenza indica che il dolore delle aree trigeminali causa un maggior coinvolgimento delle aree della memoria e dell'emozione rispetto al dolore provocato con la stimolazione delle altre parti del corpo. 

Schmidt K. Et Al. The differential effect of trigeminal vs. peripheral pain stimulation on visual processing and memory encoding is influenced by pain-related fear. Neuroimage 2016 Jul

 

Nei soggetti con dolori diffusi, es. fibromialgia, nei quali sono presenti, spesso, anche dolori trigeminali da malocclusione dentale, la paura e la memoria del dolore che provengono dalla zona innervata dal trigemino rendono necessario trattare sempre anche il dolore da disordine temporo mandibolare (sinonimo disordine cranio cervico mandibolare). La paura e la memoria, causati dal dolore in questa sede, sono componenti importanti nella risoluzione del quadro clinico.

Autore

dtonlorenzi
Dr. Daniele Tonlorenzi Gnatologo, Dentista

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1989 presso Università Pisa.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Massa Carrara tesserino n° 1202.

6 commenti

#1
Utente 270XXX
Utente 270XXX

Salve,

sono uno studente di 24 anni che ha riportato un infortunio durante una sessione di sparring nel dicembre 2015. Questo è avvenuto studando in un paese straniero.

Sono stato colpito da un gancio destro appena sotto l'orecchio ed al momento dell'impatto ho avvertito uno schiocco articolare sordo dalla zona articolare della mandibola. Non ho perso la coscienza e mi ricordo benissimo dell'accaduto e dei fatti che lo precedono e susseguono.

Tornato a casa parecchio intontito ed il giorno dopo mi sono svegliato con fortissima cervicalgia, mal di testa tensivi costanti sulla sommità del capo, sulle tempie e molto intensi sulla nuca, abilità linguistiche compromesse sia a livello articolatorio che mentale (sia in Italiano che in lingua straniera), netta difficoltà a concentrarmi, sonnolenza acuta diurna, tinnito persistente, problemi di natura cognitiva, irritabilità e strana sensazione generale di "non essere la stessa persona".

In pronto soccorso hanno riscontrato solo un trauma cranico lieve/moderato con TAC negativa. Noto però che la mascella scatta quando apro la bocca, è come se scappasse fuori dalla sede a sinistra. E comincia anch'essa pian piano a fare male.

I sintomi rimangono invariati per 3 mesi anche se progressivamente sento che le spalle e la schiena diventano sempre piú rigide assieme al collo fino a quando un giorno tornando da lavoro mi parte una contrattura del muscolo scapolare e del trapezio con dolori forti e lancinanti, mi metto a riposo e la mattina dopo mi sveglio con braccia intorpidite e spalle completamente contratte, non riuscivo nemmeno ad alzare le braccia dal dolore. (la situazione di contrattura permane a distanza di 9 mesi).

Tirando le somme, a distanza di 8/9 mesi, i sintomi iniziali sono ancora sostanzialmente invariati e questi mi danno molti problemi dal punto di vista dello studio e dell'interazione sociale, è come se fossi costantemente stanco, molto teso ed irritabile, il tinnito costante è anche parecchio fastidioso.

Al ritorno in Italia il mese scorso vedo un medico del maxillo facciale che (finalmente) mi diagnostica una DISFUNZIONE TEMPOROMANDIBOLARE. Mi ha prescritto una risonanza magnetica a bocca aperta e chiusa ed una panoramica gnatologica. Mi ha detto che il menisco è compromesso e che la sintomatologia coincide con quella normalmente riportata in questi casi.

Per il chirurgo le soluzioni sono:
-Bite gnatologico
-Operazione chirurgica, che però mi ha sconsigliato

Leggendo il suo articolo mi sorge spontaneo chiedermi: Sono forse affetto da fibromialgia oppure tutti i sintomi sono riconducibili alla disfunzione temporomandibolare?

#2
Dr. Daniele Tonlorenzi
Dr. Daniele Tonlorenzi

Di sicuro da come descrive Lei il Suo caso penso si tratti di disordine temporomandibolare. Necessita della visita di un buon gnatologo per fare probabilmente un bite. Ricordi che fare un bite è semplice.... fare un buon bite meno. Lo gnatologo accorto saprà valutare il Suo caso dopo aver avuto l'OK del neurologo. Fondamentale avere escluso ogni causa neurologica.
La chirurgia dell'ATM è giustamente sconsigliata anche dal maxillo facciale.... mi associo al Suo parere.

PS quando si fanno sport di contatto sarebbe importante l'uso di un bite, Lei probabilmente non lo portava. Colgo l'occasione per consigliare (specie negli sport di contatto) la protezione dell'ATM che può (come nel Suo caso) provocare in caso di trauma lesioni anche più gravi della Sua.

#3
Utente 270XXX
Utente 270XXX

Buongionro Dr. Tonlorenzi,

la ringrazio per la risposta.

Al momento dell'impatto portavo un bite a doppia arcata in gomma ed anche un caschetto protettivo. Il problema è che il ragazzo che si era proposto per la sessione di sparring con me è il campione nazionale universitario del suo paese (cosa che a me era purtroppo sconosciuta) e la combinazione con cui sono stato colpito è stata eseguita con molta potenza e precisione.
Ancora oggi non mi capacito del perchè questa persona mi abbia voluto colpire con una tale foga, o del perchè suddetto ragazzo abbia volto fare sparring con me dato il gap di esperienza (praticavo per curiosità da circa un mese).

Sono comunque sollevato sapendo che i miei sintomi sono riconducibili ad un disturbo dell'ATM, ho già visto diversi neurologi che mi hanno confermato l'assenza di danni cerebrali.

Cordiali saluti



#4
Dr. Daniele Tonlorenzi
Dr. Daniele Tonlorenzi

Meno male che era protetto, altrimenti....
Una quota dei suoi disturbi è di sicuro di origine gnatologica, ma qual'è quella quota non è facile sapere a distanza.

#5
Utente 270XXX
Utente 270XXX

L'incertezza da Lei espressa riguardo la quota di danni neurologici mi preoccupa alquanto.

Non ho perso conoscenza e ho una memoria molto nitida dell'accaduto. Dopo il colpo ho finito l'allenamento e sono tornato a casa in relativa tranquillità.

Dopo due giorni mi sono recato in pronto soccorso dove una TAC ha escluso emorragie o altri danni e 2 neurologi hanno escluso danni neurologici. Una visita a distanza di 7 giorni ha confermato la prima.

A distanza di 4 mesi e mezzo circa ho effettuato una RMN (senza liquido di contrasto o senza emissione di positroni però) anch'essa risultata negativa ed ho visto altri 2 neurologi che mi hanno confermato una situazione cerebrale nella norma.

Adesso a distanza di 9 mesi i mal di testa hanno la stessa intensità del primo giorno ed inoltre si sono aggiunti i dolori netti alla mandibola. Inoltre presento una senzazione di ovattamento delle orecchie, sinusite solo sul lato dove sono stato colpito (condizione che rimane da mesi) e spalle sostanzialmente bloccate con collo che scricchiola in corrispondenza di C1 e C2 con mal di schiena lordotico in zona lombare.

La sonnolenza si è ridotta molto rispetto ai primi 3 o 4 mesi ma ho ancora disturbi del sonno (mi sveglio un paio di volte per notte in genere) e faccio fatica a svegliarmi la mattina.

Potremmo fidarci a dire che i sintomi neurologici hanno una percentuale risibile (giudicando la natura ed il decorso dei sintomi e le passate visite) oppure bisognerebbe procedere con maggiore cautela in ogni caso?

L'unica cosa che a distanza mi rende ancora dubbioso è che sin dal giorno seguente al trauma (data la mia disinformazione riguardo ai traumi cranici prima dell'accaduto) mi sono impegnato letteralmente giorno e notte per 20/25 giorni a studiare per una sessione di esami. Ora so che dopo un t.c., anche uno lieve, sono consigliati come minimo 10 giorni di riposo quasi assoluto, cosa che io non ho fatto per ragioni scolastiche.

Che percentuale di danni neurologici si sentirebbe di esprimere date le informazioni che Le ho fornito?

La ringrazio ancora per il supporto.













#6
Dr. Daniele Tonlorenzi
Dr. Daniele Tonlorenzi

E' buona regola che uno gnatologo in presenza di traumi cranici (di qualsiasi entità) lasci al neurologo la prima valutazione dell'evento. Se dice che ha già fatto tutte le valutazioni stia tranquilla. Il dolore cronico da disordine temporomandibolare ha una sua memoria e più passa il tempo e più aumentano i problemi correlati al malessere ed allo stress: La consiglio di effettuare valutazione e terapia gnatologica. Vedrà che avrà benefici non solo nel dolore da malocclusione dentale ma anche in distretti a distanza.
Saluti

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