Riporto i dettagli di uno studio condotto sul forum Ragazze Fuori di Seno nel mese di giugno sui dati giornalieri della mortalità da Coronavirus per verificare il grado di aggressività del virus definito da alcuni virologi e clinici come inesistente o addirittura scomparso.

Dati sul Coronavirus. Primo quadrimestre!

Decessi da coronavirus febbraio-aprile 2020: > 28.000

  • 15.114 (53%) entro marzo
  • 13.447 (47%) aprile

Sulla diminuzione dell'eccesso di mortalità di aprile e poi di maggio e probabilmente così sarà anche a giugno, si possono formulare diverse ipotesi:

  1. Aumentata capacità diagnostica precoce e nuove terapie sperimentali
  2. Ridotta pressione sui sistemi sanitari
  3. Misure restrittive di distanziamento su tutto il territorio nazionale
  4. La diminuzione dell'eccesso di mortalità non è certo dovuta ad una diminuita aggressività del virus, in assenza di studi che dimostrino mutazioni dello stesso, e quindi è ipotizzabile che la elevata mortalità di marzo sia ascrivibile al fatto che sia stata esposta in quel mese e colpita la popolazione più fragile e quindi più esposta al rischio di morte. Fenomeno ben noto in epidemiologia come effetto Harvesting.


Ora apprendiamo che il virus è clinicamente inesistente. Dai dati giornalieri della protezione civile forse lo è per noi clinici, ma non certo per i patologi che continuano ad eseguire autopsie da mattina a sera.


 

Ne prendiamo atto e non ci permettiamo di discutere la validità dello studio su questo "nuovo virus", addirittura clinicamente inesistente, termine per lo meno equivoco e sul quale qualsiasi altro sinonimo sarebbe stato più indicato.

Ma guardando i dati della mortalità i conti non tornano affatto: a maggio 2020 sono stati registrati più di 5.000 decessi.
Questo numero spaventoso proprio nel periodo in cui è stato eseguito lo studio.

Quanti dei 5.000 morti sono stati causati dal virus inesistente di maggio?

Non sappiamo a quale periodo di Maggio si riferisca l'osservazione del Prof. Zangrillo rilanciata il 31 maggio. Suppongo alle due ultime settimane di maggio.

Nessuno vuole mettere in discussione lo studio, ma certamente resta una affermazione sull'aspetto della comunicazione perlomeno irresponsabile.

Irresponsabile non perchè lo sia l'autore della stessa, ma dal punto di vista della comunicazione, se somministrata al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori.

L'avesse fatta in una sede scientifica congrua, chapeau, ma a reti unificate gettata in pasto a negazionisti, No-vax, No-mask e NO-Brain, l'effetto è stato veramente devastante.

"L'ha detto anche Zangrillo" è diventato il grido trasgressivo di tutte le Covide dei giorni successivi.

In ogni caso aspettiamo la pubblicazione dello studio per esprimere una valutazione
più approfondita.

I conti non tornano perchè mentre il virus viene dichiarato inesistente, nello stesso periodo a migliaia continuavano a morire e non solo a causa della malattia contratta in periodi antecedenti, ma anche nello stesso periodo in cui è stato eseguito lo studio.

Le mie perplesità

"Clinicamente" significa che, una cosa che analizziamo dal punto di vista medico, non ha più le sue caratteristiche più importanti.

Dire "il virus clinicamente non esiste più" significa che non vi sono più casi, ricoveri o vittime. Non è così. Il virus clinicamente ancora esiste. E se comincia ad interessare poco il clinico comunque sino a che registreremo decessi continuerà ad interessare l'anatomopatologo (autopsie).

Dire che il virus non esiste può passare in un consesso di scienziati, dirlo in una trasmissione popolare ad una platea di malati di "sindrome della capanna" dimostra scarsa attenzione ai conseguenti comportamenti sociali che ne potrebbero derivare - specie dei giovani - ed un altro ulteriore schiaffo ai 34.000 morti clandestini, quelli dei carri funebri, scaricati in cimiteri senza un saluto e senza un fiore!

Restiamo in attesa ovviamente di leggere lo studio che sarà pubblicato sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine: non mi sorge alcun dubbio sulla correttezza e attendibilità dello studio, le mie perplessità riguardano soltanto le modalità comunicative dei suoi risultati in una epoca di disinformazione schizofrenica e di fake news dove le parole sono pietre.

Se non si è estremamente chiari e prudenti nella comunicazione, i malpensanti troveranno queste informazioni come alibi per nuove e pericolose COVIDE.
E i No-Vax, No-Mask e No-Brain una ulteriore linfa per le loro farneticazioni.

La Pessima figura della Scienza

1) L'OMS non ne ha azzeccata una e dopo avere dichiarato lo stato di pandemia con un mese di ritardo si è esibita in "le mascherine non servono, anzi sì... le distanze no o forse sì... gli asintomatici non contagiano..." ecc. ecc.: peggio di un orologio guasto!

2) Le più prestigiose riviste (Lancet e New England of Medicine) hanno visto "retracted" studi sull'idrossiclorochina.

3) E sullo stesso tipo di virus, non c'è laboratorio che non abbia dato interpretazioni differenti sul grado di letalità o infettività. Tutti a produrre studi con più fretta e meno cautela. Da gennaio il numero degli articoli sul coronavirus è di 23.000, con le anticipazioni date in pasto ai media con ulteriori interpretazioni e distorsioni. E spesso gli articoli pubblicati in anticipo sugli archivi di preprint e prima di essere sottoposti a revisione.

Da una parte positivamente è stato dato grande impulso alla ricerca, ma generando grande confusione nell'opinione pubblica!

Dinnanzi a questa overdose di informazioni sulla infettività del virus mi sembra convincente questa dichiarazione tranciante di chi ha contribuito a contenere l'epidemia in Veneto e a ridurre gli effetti sulla mortalità.

 

Il direttore del Dipartimento di microbiologia e virologia di Padova, Prof. Crisanti, è intervenuto con una dura replica sul Corriere Veneto rivolto a chi dice "il virus si sta spegnendo":

"Chi parla dell'infettività di questo virus non sa quello che dice, perché l'infettività si misura sperimentalmente e sull'uomo non è possibile fare nessun esperimento e non esiste un modello animale. Senza numeri e senza misura non è scienza, sono solo chiacchiere.
Siccome non è possibile fare sperimentazioni di infettività sull'uomo nessuno sa qual è la dose infettiva di questo virus e non c'è nulla da commentareNon si può commentare con un argomento scientifico una cosa che non è Scienza".

fonte: A Vo’ Euganeo il 40% dei casi di Coronavirus erano asintomatici

 

L'Istituto superiore della Sanità ha diffuso un Report su 32.000 morti dei 34.000 morti totali.
I tempi mediani (in giorni) che trascorrono tra l'insorgenza dei sintomi al ricovero in Ospedale (5 giorni) e dal ricovero al decesso (6 giorni) sono di 11 giorni

Dicevo prima che i conti non tornano ma la conferma potremmo averla dall'analisi dei dati sui decessi del mese di giugno 2020.
Per tale ragione e per evitare obiezioni prevedibili NON TENIAMO CONTO DEI 5.000 MORTI DI MAGGIO sino a che non conosceremo i dati esatti dello studio e l'epoca di riferimento dello stesso.

Per toglierci questa curiosità non ci resta che verificare nel mese di giugno quali possano essere i danni provocati dal virus clinicamente inesistente.

Quindi proviamo ad osservare e registrare quotidianamente il numero dei decessi e il numero di nuovi positivi, anche se quest'ultimo dato è di scarso rilievo per diverse ragioni.

Se il virus fosse veramente depotenziato o addirittura inesistente a giugno dovremmo assistere solo a qualche sporadico decesso, strascico di ricoverati del mese precedente.

Anche perchè ci sono tutte le condizioni climatiche sfavorevoli alla diffusione del virus perchè ormai abbiamo temperature elevate che rendono difficile la vita al virus per il rapido essiccamento del droplet.

Il dato climatico purtroppo non è del tutto affidabile se consideriamo ad esempio la riaccensione drammatica nei giorni scorsi di un focolaio in Iran mentre la temperatura aveva superato i 38 C°. Speriamo di più, come accaduto per altri virus, in un naturale co-adattamento del virus con l'ospite e quindi anche io mi aspetto un depotenziamento naturale progressivo dello stesso sino alla possibilità teorica persino della quasi scomparsa dello stesso.

 

Proviamoci comunque: registreremo giorno per giorno il numero dei contagi e dei morti dal momento in cui gli scienziati ci hanno spiegato che il virus è inesistente cioè, dal 31 maggio.


Se il virus non esiste chi sarebbe responsabile dell'eccesso di mortalità del mese di giugno?

  morti totale positivi totale
31 Maggio 80   310  
1 giugno +75 155 +275 585
2 giugno +55 210 +319 904
3 giugno +81 291 +354 1258
4 giugno +88 379 +177 1435
5 giugno +85 464 +518 1953
6 giugno +72 536 +272 2225

 

Dura replica del prof. Galli a Zangrillo, e poi apprendiamo che oggi è stata dichiarata ZONA ROSSA il San Raffaele Pisana di Roma. Se non è sfortuna questa!!! Virus inesistente e biricchino!

Notizia ripresa da Il Messaggero di Roma, mentre passa casualmente sottotraccia su Libero e Il Tempo, gli altri principali quotidiani romani. Ma che sfiga però! Dopo appena 6 giorni che abbiamo appreso che il virus è inesistente da un luminare del San Raffaele di Milano.

  morti totale positivi totale
7 giugno +53 589 +197 2422
8 giugno +65 654 +280 2702
9 giugno +73 727 +283 2985
10 giugno +71 798 +202 3187
11 giugno +53 851 +379 3566
12 giugno +56 907 +393 3959

 

Intanto il cluster del S.Raffaele Pisana di Roma ha registrato 114 positivi, con decine di dipendenti e soprattutto 5 morti. Perchè poi non si dica che queste morti siano state provocate da virus antecedenti all'epoca in cui qualcuno ha cercato di dimostrarci che invece il virus si è ammansito sino alla sparizione, diciamo subito che il numero di 5 morti in così poco tempo ed in un cluster circoscritto è da considerare un numero inquietante. E si tratta di contagi di giugno e non certo di maggio perchè ancora il 4 giugno l'ASL 3 di Roma comunicava i suoi dati su "4 casi provenienti dal cluster del S.Raffaele"!

Da 4 casi a 5 morti in pochi giorni! Evidentemente il carognavirus si è tutt'altro che ammansito!

Non oso pensare alle catastrofiche conseguenze se invece di circoscriverlo e controllarlo, questo piccolo focolaio, fosse arrivato qualche simpaticone al S. Raffaele Pisana con una delle - dejà vu - uscite che ben conosciamo:
1) Tranquilli il virus è tonto, anzi è proprio scomparso, quindi inesistente
2) Tranquilli il virus è solo un complotto di Bill Gates
3) Tranquilli quindi... e... mi raccomando togliete le mascherine per non spaventare gli anziani!

 

  morti totale positivi totale
13 giugno +55 962 +346 4305
14 giugno +44 1006 +338 4643

 

E siamo già a più di 1000 morti provocati da un virus inesistente!
La stessa sera in televisione Zangrillo ha ribadito:
"Ho semplicemente voluto parlare della malattia dal punto di vista delle evidenze cliniche. Il virus non è mutato, ma l'interazione tra virus e ospite non dà più la malattia".
Quindi apprendiamo per la prima volta che il virus non fa ammalare più, e che quindi i 1000 decessi di giugno siano da imputare... alla paura del virus!!!
Ne prendiamo atto!!!

Quindi via mascherine e distanziamenti e proviamo a rieducare i nostri figli perchè non è il virus da contrastare più, ma la paura del virus.

 

  morti totale positivi totale
15 giugno +23 1029 +303 4946
16 giugno +34 1063 +210 5146

 

Un bell'esempio di come si possa manipolare l'informazione con due strumenti di cui mi sono occupato a lungo scrivendoci persino un volume presentato all'Expo del 2015.

L'omertà e l'infodemia!

Cercando di seguire l'evoluzione del focolaio Covid del S. Raffaele di Roma (114 contagi e 5 morti) risalta subito in questi 11 giorni lo scarso interesse per questo importante focolaio dei principali quotidiani di Roma, Libero e Il Tempo, che casualmente appartengono al padrone del S. Raffaele, Antonio Angelucci.

Zero tituli, non un occhiello, ma neanche un micragnoso sommarietto. Solo un occhiello l'8 giugno in pagina interna (pag.11), uno dei due giornali l'assolve perchè "i malati sono trasferiti da altre strutture".

 

  morti totale positivi totale
17 giugno +43 1106 +329 5475
18 giugno +66 1172 +333 5808
19 giugno +47
1219
+251
6059

 

[Testimonianza di Paola post n. #221.112]
"Invece l'8 giugno viene ricoverato per Covid il mio papà, 78 anni ma da sempre in buonissima salute circondati dalle rassicurazioni che ormai il virus è meno aggressivo, anzi inesistente. Muore il 17 giugno!
Di cosa? Se il virus è clinicamente inesistente?
Come posso farmene una ragione se il mio papà non era cardiopatico, nè diabetico e neanche iperteso? E mio papà non è morto d'infarto come insinua Zangrillo a totale disprezzo del dolore altrui pur di giustificare la sua tesi smentita dai dati ufficiali di ogni giorno."

 

  morti totale positivi totale
20 giugno
+49
1268
+262
6321


[Testimonianza di Luisa post n. #221.549]
"Anche io ho perso di Coronavirus in Provincia di Bergamo la mia mamma di 64 anni quindi tutt'altro che anziana, in buona salute e senza altre patologie associate. Si è ammalata nei primi giorni di giugno. Se ne è andata in meno di 10 giorni.
Sempre mentre il virus era inesistente.Ora con la mia famiglia abbiamo chiesto la cartella clinica e siamo in contatto con diversi gruppi di familiari che hanno perso uno o più cari per avere chiarezza. Noi non ce l'abbiamo con nessuno in particolare ma non si può accettare una morte ad opera di un virus inesistente."

 

  morti totale positivi totale
21 giugno
+24
1315
+224
6763
22 giugno
+23
1338
+218
6981
23 giugno
+18
1356
+122
7103

 

Comunque per un virus inesistente già da oltre un mese, in terapia intensiva si trovano oggi 127 persone.

Sono ancora ricoverate (in vacanza in ospedale???) con sintomi 2038 persone, in isolamento domiciliare 18472 persone.

Sesto morto riconducibile al cluster S.Raffaele Pisana Roma.

  morti totale positivi totale
24 giugno
+30
1386
+190
7293
25 giugno
+34
1420
+296
7589

 

[Testimonianza di Claudia post n. #222.824]

"...intervengo perchè sono furibonda per l'assoluta (=zero!) empatia dimostrata da noti personaggi che si presentano come scienziati e che ieri hanno firmato un documento per ribadire che il virus ormai è inesistente. Non una parola, non una sola parola per i morti di questi giorni! Io ho perso mio padre neanche tanto anziano e senza altre patologie associate, da pochi giorni. E' vergognoso che proprio questi signori che si presentano a nome della "eccellenza lombarda" che ha registrato il più alto tasso di letalità al mondo per Covid, non trovino un sinonimo al loro "virus inesistente" per spiegare la morte dei nostri familiari a giugno inoltrato, quando secondo loro il virus aveva una carica "inesistente". Di cosa sarebbero morti i nostri cari? Qualcuno ce lo potrebbe spiegare per favore?"

 

  morti totale positivi totale
26 giugno
+30
1450
+256
7845
27 giugno
+8
1458
+175
8020

 

[Testimonianza di Carla post n. #223.174]
"Domanda semplice e chiara per il prof. Zangrillo cui i giornalisti scendiletto di cui si circonda evitano accuratamente di fargli.
<< Perchè l'eccellenza sanitaria lombarda ha registrato per lo stesso virus sin qui 16.610 morti, cioè un tasso di mortalità il più alto al mondo se consideriamo il numero di abitanti, mentre le regioni di confine (Piemonte 4.071 morti, Emilia 4.249 morti, Veneto 1996 morti, Liguria 1556 morti) hanno registrato un tasso di mortalità in linea con il trend europeo? >>

#NOI denunceremo

 

  morti totale positivi totale
28 giugno
+22
1488
+174
8194
29 giugno
+6
1494
+126
8320
30 giugno
+23
1517
+142
8462

 

[Testimonianza di Betty post n. #224.479]

"...anche io avendo perso il mio papà mi sento profondamente ferita dalla totale insensibilità di alcuni medici. Sono rimasta sconvolta guardando la televisione due giorni fa e vedere Zangrillo con il suo disco rotto del "Il paese è malato di disperazione, i malati non vengono a farsi curare, muoiono di cancro o di infarto. Non confondiamo il contagiato con il malato"
Ma come si può essere così cinici da non comprendere quale ferita possa riaprirsi nel nostro cuore a sentire queste parole?
Anche se fosse vera quella affermazione come si può essere così spietati da scaricare sul paziente la responsabilità della loro morte?
Mio padre non aveva un tumore e non è morto di infarto e anche se avesse avuto un tumore chi lo dice che sarebbe morto lo stesso senza il colpo decisivo dato dal virus?"

 

Totale giugno 2020: morti 1517

Conclusioni

Lascio a voi, con questi dati, trarre le conclusioni e farvi una idea su questa polemica tra virologi che ha caratterizzato l'informazione per tutto il mese di giugno.

Io resisto alla tentazione di scrivere in modo affrettato quel che penso, ma non posso non considerare questo dato di 1517 morti inatteso e sconvolgente.

Sconvolgente perchè tutti parlavano di un virus depotenziato, mentre le condizioni climatiche sfavorivano la diffusione dello stesso e le misure restrittive restavano attive.

Ma soprattutto era prevedibile un contenimento della mortalità in ragione dell'effetto Harvest perchè si pensava che il serbatoio di "mortalità precoce" si fosse esaurito entro il mese di maggio (34.000 morti!) e che quindi anche tra gli anziani fossero sopravvissuti i soggetti più resistenti al virus e con un minor numero di patologie associate. Per tale ragione si vedevano pazienti sempre meno gravi rispetto ai mesi precedenti. E non certo perchè il virus fosse mutato.

Ma malgrado ciò 1517 morti a giugno!!!

In questo articolo non ho mai usato il termine PERICOLO!
Caso mai RISCHIO esattamente nella stessa accezione cui siamo abituati quando parliamo di cancro. Rischio non sempre è sinonimo di pericolo!

Dalle pubblicazioni, troppe pubblicazioni di questi mesi, si evince chiaramente che questo virus per ragioni che ancora non conosciamo si diffonde senza creare malattia finché raggiunge una massa critica di persone che si infettano e a quel punto esplode con tutta la sua violenza.

Quindi se questi casi ci sono, e continuano ad esserci in Italia, non vanno sottovalutati.
Il mio maestro Veronesi anche per il Coronavirus avrebbe detto:

«Pessimisti e cinici sulla Diagnosi

Ottimisti sulla Prognosi»