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Covid-19 e variante Delta: allerta internazionale per aumento dei casi

Dr. Ario JoghtapourData pubblicazione: 12 luglio 2021

Un incremento dei casi di Covid-19 nella variante Delta viene segnalato nelle ultime ore in diversi paesi europei e, a questo proposito, il Ministero della Salute ha divulgato una circolare di allerta internazionale di cui riportiamo di seguito gli aspetti rilevanti.

Allarme variante Delta: qual è la situazione in Europa?

Al momento i dati più preoccupanti riguardano Finlandia, Paesi Bassi e Spagna.

Le autorità sanitarie finlandesi hanno riscontrato numerosi casi tra 4500 tifosi di calcio rientrati dalle partite in Russia per le partite di Euro 2020: in tutti i casi è stata confermata la presenza della variante Delta.

L’incremento delle infezioni di Covid-19 è stato riportato anche nei Paesi Bassi tra studenti di rientro dalle vacanze dall'Algarve (Portogallo) e da Palma di Maiorca (Spagna).

E proprio le autorità spagnole hanno specificato un focolaio di Covid-19 tra gli studenti spagnoli rientrati dalle Isole Baleari: in tutti i casi è stata riferita la partecipazione a eventi di svago organizzati su larga scala (concerti e feste) e frequentazione di luoghi pubblici con interazioni sociali strette e prolungate senza particolari misure di prevenzione. Dai dati preliminari risulta la presenza di variante Alfa e, in percentuale minore, di variante Delta.

Sempre la Spagna ha reso nota la possibilità di rivalutare nuove restrizioni in considerazione di un aumento, negli ultimi 14 giorni, di un’incidenza di 252/100.000 casi confermati che raggiungono 800/100.000 nella fascia d’età tra i 12 e i 29 anni: nella maggior parte dei casi si tratta di popolazione giovane non ancora vaccinata, tendenzialmente portata a frequentare luoghi di svago e chiusi.

Mappa del livello di rischio in Europa

Il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) a questo proposito ha pubblicato una mappa da cui risulta il livello di rischio degli Stati Europei, realizzata con i dati che ogni martedì ogni paese trasmette al database del Sistema di Sorveglianza Europeo (TESSy).

Covid-19: diffusione variante Delta

Mappa pubblicata anche sulla piattaforma web "Re-open EU"

Previsioni sulla diffusione della variante Delta del Covid-19

I dati disponibili in Europa portano a prevedere che entro agosto il 70% delle infezioni sul territorio saranno dovute alla variante Delta, arrivando al 90% per la fine di agosto.

Inoltre si prevede che in questi mesi con l’allentamento delle restrizioni e senza un relativo aumento dei livelli di vaccinazione totale nella popolazione, potrebbero portare a un veloce aumento dei casi di Covid-19 giornalieri in tutte le fasce di età con prevalenza in quella inferiore ai 50, e un contemporaneo aumento dei ricoveri e decessi.

Qual è la situazione in Italia?

In Italia i dati relativi all'ultimo periodo analizzato (30 giugno - 6 luglio) mostrano un aumento del 5% dei casi rispetto alla settimana precedente, dopo 15 settimane continuative di diminuzione. Cresce l'attività di testing che resta, tuttavia, a livelli troppo bassi determinando così una sottostima dei casi reali. Scendono i decessi, i ricoverati e le terapie intensive.

Per quanto riguarda nello specifico della variante Delta, in base ai dati pervenuti al Sistema di Sorveglianza Integrata Covid-19, è prevalente per il 22.7% ed è stata identificata in 16 regioni con previsioni che ne vedono aumentare l’incidenza. L'esperienza di paesi come Inghilterra e Israele dimostra l'efficacia del ciclo vaccinale completo per prevenire l'aggravamento della malattia, i decessi e i ricoveri.

Tuttavia il problema dell'Italia resta proprio la campagna vaccinale: finora oltre 5 milioni di over 60 a rischio di malattia grave sono privi di copertura contro la variante Delta, più di 2 milioni non hanno ricevuto neanche una dose di vaccino e oltre 3.4 milioni devono completare il ciclo.

Vaccinare, tracciare e sequenziare

Considerato l’aumento della mobilità nazionale e internazionale e una copertura vaccinale che ancora non ha raggiunto la copertura sufficiente in tutte le fasce di età, è possibile che sarà rilevante l’impatto delle varianti caratterizzata da una maggiore trasmissibilità. Per questo il Ministero raccomanda il continuo monitoraggio dei casi con le seguenti azioni:

  • Monitoraggio della circolazione delle varianti del SARS-Cov-2;
  • Rafforzamento del tracciamento dei casi;
  • Applicazione tempestiva delle misure di contenimento della trasmissione e di isolamento e quarantena di variante Delta sospetta o confermata;
  • Di garantire le strategie vaccinali tenendo conto delle diverse coperture della variante Delta a seconda che sia stata somministrata una o entrambe le dosi di vaccino.

Nel documento ministeriale viene, inoltre, consigliata l’applicazione della circolare Ministero della Salute n. 3787 del 31/01/2021 che prevede di sequenziare prioritariamente i campioni provenienti:

  • da soggetti vaccinati contro SARS-CoV-2 che successivamente si infettano nonostante lo sviluppo di una risposta immunitaria al vaccino;
  • da soggetti in contesti ad alto rischio, quali ospedali nei quali vengono ricoverati pazienti immunocompromessi positivi a SARS-CoV-2 per lunghi periodi;
  • da casi di reinfezione;
  • da soggetti in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti SARS-CoV-2;
  • in caso di aumento dell’incidenza o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza dell’infezione in un’area;
  • da soggetti appartenenti a cluster per valutare la catena di trasmissione e/o l'efficacia di strategie di contenimento dell'infezione.

Viene, infine, ricordato che la situazione aggiornata sulla diffusione delle varianti in Italia si può consultare sul bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità Prevalenza e distribuzione delle varianti del virus SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia.

 

Fonti:

  • Circolare Ministero della Salute “Allerta internazionale variante Delta: incremento dei casi COVID-19 in diversi Paesi Europei”.
  • Dati settimanali Fondazione GIMBE.
  • Re-Open.eu

Autore

ariojoghtapour
Dr. Ario Joghtapour Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1997 presso Univerdità degli studi di Perugia.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Arezzo tesserino n° 2513.

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