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Vaccini anti-Covid19: cosa ne pensano gli utenti di Medicitalia?

Redazione Scientifica MedicitaliaData pubblicazione: 11 giugno 2021

In occasione dell'inizio della campagna di vaccinazione Medicitalia aveva raccolto le opinioni degli utenti del sito attraverso un sondaggio anonimo: i risultati dell'indagine.

Gli utenti di Medicitalia sono favorevoli al vaccino anti-Covid19

In base ai primi dati raccolti tra dicembre 2020 e febbraio 2021 risulta un'opinione nettamente a favore della somministrazione dei vaccini, fra cui spicca anche un'alta percentuale di chi lo vorrebbe rendere obbligatorio.

La maggioranza degli utenti ha manifestato il proprio parere positivo nei confronti del vaccino e vorrebbe farlo subito quando sarà disponibile per tutti (Figura 1).

Sondaggio vaccino covid: favorevole o contrario?

Figura 1

Alla domanda "Sei favorevole al vaccino anti-Covid?" ha risposto in modo affermativo l'84.6% degli utenti contro il 15.4% del no. Il 74% lo farà appena sarà possibile, il 12.7% non ha intenzione di farlo, mentre il 13.3% non sa rispondere.

Salgono, invece, le varie percentuali relative ai dubbi sul vaccino, anche fra chi non è contrario: soltanto il 27.3% infatti dichiara di non essere spaventato all'idea di ricevere il vaccino, mentre il 36.6% teme gli effetti collaterali non previsti; a questi si aggiungono i timori sulla durata dell'effetto immunitario (17.8%) e sul fatto che il vaccino sia stato realizzato troppo velocemente (18.3%) (Figura 2).

Sondaggio vaccino covid: cosa ti spaventa?

Figura 2

Un'ultima domanda ha riguardato, infine, l'obbligatorietà o meno della somministrazione del vaccino: il 42.4% degli utenti lo renderebbe obbligatorio, il 23.6% lo vorrebbe obbligatorio solo per le fasce a rischio, il 26.8% ritiene che debba rimanere facoltativo (7.2% non sa rispondere).

Le opinioni in corso di campagna di vaccinazione

La posizione favorevole nei confronti dell'utilità del vaccino per superare la pandemia è confermata da un secondo sondaggio effettuato tra maggio e giugno 2021.

Emerge, infatti, non solo che il 42% dei votanti (841 persone) ha già ricevuto una dose di vaccino, ma anche un 33% lo farà mentre il 13% preferirebbe scegliere il tipo di vaccino.

Inoltre il 41% degli intervistati non ha timore degli effetti collaterali e il 46% pur avendo paura lo farà comunque. Solo il 13% invece ha dichiarato di non voler comunque ricevere il vaccino (Figura 3).

Sondaggio vaccino covid: paura degli effetti collaterali

Figura 3

Interessante è il dato che emerge relativamente alla comunicazione che è stata fatta sui vaccini: il 43,7% giudica insufficiente l'informazione dei media, il 41% la ritiene sufficiente e solo il 15,7% ha espresso un voto superiore a 8 su 10 (Figura 4). Si tratta di dati che denotano la confusione che si è generata intorno ai tipi di vaccino in circolazione e ai rispettivi effetti collaterali sulle differenti fasce di età.

Sondaggio vaccino covid: l'informazione dei media

Figura 4

La situazione aggiornata della campagna di vaccinazione

La situazione della diffusione del Covid-19 sembra confermare un trend in diminuzione: secondo i dati forniti dalla Fondazione GIMBE il 10 giugno 2021, da 12 settimane consecutive l'andamento dei casi di Covid è in discesa, così come l'occupazione dei posti letto in termini di ricoveri e di terapie intensive che, in tutte le Regioni, resta al di sotto della soglia di allerta. Inoltre da 8 settimane sono in calo anche i decessi con una media di 67 al giorno.

Questi risultati dimostrano una riduzione della circolazione del virus dovuta all'incremento delle vaccinazioni, insieme a una minore attività di tracciamento dei contagi.

Le maggiori consegne di vaccini avvenute nelle ultime settimane ha consentito di aumentare le somministrazioni giornaliere con una media di circa 547 mila inoculazioni al giorno.

Ad oggi il totale delle dosi somministrate è di 40.504.155 (dati Governo), significa che circa il 45% della popolazione italiana ha ricevuto almeno una dose di vaccino (circa il 22% ha ricevuto, invece, entrambe le dosi). Di questi vaccini circa 27 milioni sono distribuite da Pfizer, seguono 3,6 milioni di Moderna, 1 milione di Johnson&Johnson Janssen e 7,6 milioni di Astrazeneca Vaxzevria.

Quali sono gli effetti collaterali dei vaccini?

Per quanto riguarda i possibili effetti avversi dei vaccini AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha pubblicato il 10 giugno il quinto rapporto sulla sorveglianza dei vaccini Covid-19 nel quale vengono riportati i dati raccolti in merito alle segnalazioni ricevute tra dicembre 2020 e maggio 2021 sui quattro vaccini ad oggi in uso.

Il tasso di segnalazione generale è di 204 ogni 100.000 dosi somministrate e riguarda nel 90% eventi non gravi che, nella maggioranza dei casi, vengono riscontrati il giorno stesso o quello successivo. Si tratta di eventi comuni quali:

  • febbre
  • dolore in sede di iniezione
  • stanchezza
  • dolori muscolari
  • cefalea
  • brividi
  • nausea

Il 71,8% sono relative al vaccino Pfizer (quello più utilizzato) e nel 24% dei casi si tratta di Astrazeneca, seguono Moderna (3,9%) e Janssen (0,3%).

Per quanto riguarda gli effetti più gravi si registrano 21 casi ogni 100.000 dosi, indipendentemente dal vaccino somministrato.

Vaccino a vettore virale per gli under 60

Per quanto riguarda il rapporto rischi-benefici del vaccino a vettore virale in una fase dell'epidemia in cui la circolazione virale è bassa, sembra che per le categorie più giovani (in particolare under 30) sia più opportuno riservare il vaccino rMNA.

A seguito dei casi riportati dai media, come il più recente che ha riguardato la morte di una ragazza di 18 anni in Liguria insieme al ricovero in terapia intensiva di un'altra donna di 34 anni, l'11 giugno il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) ha ritenuto opportuno prevedere la somministrazione della prima dose Astrazeneca solo ai soggetti con più di 60 anni.

Nonostante i fenomeni trombotici siano estremamente rari dopo la seconda dose, per i soggetti under 60 che abbiano già ricevuto la prima dose a vettore virale dovrà essere considerata l'opzione di una vaccinazione eterologa (quindi prima dose a vettore virale e seconda con vaccino mRNA).

Fonti:

 

2 commenti

#1
Utente 524XXX
Utente 524XXX

Buongiorno. Ho 43 anni, buona salute, ho ricevuto il vaccino Pfizer martedì scorso. Da allora estrema debolezza. Passo le giornate a letto, stanchezza invincibile, dolori muscolari... ho deciso che non farò la seconda dose perché prima del vaccino sono sempre stata in salute e ora sono sempre a letto. Ritengo che per l'età che ho e le mie condizioni di salute avrei potuto evitare. Invece qui come ovunque è in corso una vaccinazione a tappeto ed io mi sono fidata dei medici che mi consigliavano di vaccinarmi. Grave errore. I sani sotto i 50 anni avrebbero potuto evitare. Quando tornerò a stare bene? Nessuno può rispondermi e mi sento tradita e lasciata sola. No alla vaccinazione a tappeto. Solo questo mi sento di dire.

#2
Utente 630XXX
Utente 630XXX

Ho 43 anni e non ho mai sofferto di ipertensione, non vedevo l'ora di potermi vaccinare. Ho ricevuto prima dose Pfizer il 23 Maggio. Dopo 48 ore ho iniziato a soffrire di crisi ipertensive a 186/110 e forti acufeni. Mi hanno messo in cura con Lobivol ma ho avuto ugualmente 3 crisi ipertensive sempre con pressione altissima. Gli acufeni sono ancora li e presenti. Ho il timore di una seconda dose...

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