Oggi viviamo più a lungo, e malattie degenerative come glaucoma e morbo di Alzheimer sono in costante aumento.

Un collirio alla curcumina potrebbe fornire un contributo davvero importante per aiutare la vita delle persone colpite da queste malattie "devastanti".

Nel glaucoma, il nervo ottico viene danneggiato a causa dell'aumento della pressione intraoculare IOP, che schiaccia la testa e lefibre del nervo.In genere la yterapia di prima scelta di un Glaucoma è l'istillazione di colliri, che hanno la funzione di regolare la pressione oculare.

Ricerche recenti, condotte presso l'University College di Londra e l'Imperial College di Londra, suggeriscono che la curcumina (un derivato della curcuma) potrebbe essere utilizzata per curare efficacemente un glaucoma allo stato iniziale. 

La curcumina è un composto eccitante già promettente nel trattare la neurodegenerazione implicata in numerose condizioni patologiche dell'occhio e del cervello dal glaucoma al morbo di Alzheimer, somministrarlo in collirio potrebbe aiutare milioni di persone al mondo.

 

Questo derivato della curcuma è notoriamente poco solubile, ma una nuova tecnica sviluppata dal team composto dall' 'University College di Londra e l'Imperial College di Londra, consentirebbe agli specialisti di superare questo problema.

Uno dei primi effetti negativi del glaucoma è il danno alle cellule gangliari retiniche.

Le cellule gangliari retiniche ricevono i segnali visivi e svolgono un ruolo fondamentale per una buona visione.

La perdita di queste cellule porta al deterioramento drammatico della qualità visiva.

Nel nuovo studio, il gruppo di ricercatori diretti da Cordeiro, ha notato che le gocce oculari di un collirio a base di curcumina hanno ridotto i danni allr cellule retiniche ganglionari nel ratto. 

Ricerche precedenti avevano già indicato che la curcumina abbia un sicuro effetto protettivo sulle cellule gangliari retiniche, ma la sostanza era stata somministrata

per via orale.

Tuttavia, poiché la curcumina ha scarsa solubilità la somministrazione per via orale non è facile da eseguire. Quindi, per superare questa difficoltà, i ricercatori hanno sviluppato uno speciale nanocarrier.

Questo nanocarrier aumenta la solubilità della curcumina quasi 400.000 volte e può contenere quantità molto più elevate della sostanza rispetto ad altri prodotti in via di sviluppo. 

Inoltre, può portare la sostanza terapeutica esattamente dove serve tramite un semplice collirio.

Dopo aver istillato il collirio alla curcomina a dei ratti, due volte al giorno per un periodo di 3 settimane, hanno notato che la perdita di cellule retiniche gangliari si era stata significativamente ridotta.

Inoltre, il collirio con il nanocarrier alla curcumina non ha prodotto alcuna irritazione o riitiazione oculare.

Ora, la curcumina attraverso i nanocarrier potrebbe essere utilizzata anche per curare la malattia di Alzheimer.

Naturalmente, nel frattempo il consiglio è quello di aggiungere un pò di CURCUMA ai nostri Cibi anche quotidianamente!

 

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