I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Sono virus RNA, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. 

I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 e sono noti per infettare l'uomo ed alcuni animali. Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.

L'attuale pandemia è la "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-CoV-2), “COVID-19” (dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno). 

 

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Come agisce il Covid-19?

Per infettare una cellula polmonare, il Covid-19 deve inserire i suoi geni.

La cellula infettata inizia allora produrre solo proteine ​​virali, che vengono utilizzate per produrre milioni di nuovi virus.

Ognuna di quelle proteine ​​virali è in grado di agganciarsi alle proteine ​​umane, affinché il processo possa funzionare.

Alcune proteine ​​virali sembrano colpire solo una proteina umana, mentre invece altre proteine ​​virali sono in grado di colpire una dozzina di proteine ​​cellulari umane.

Quali farmaci si stanno testando?

Oggi molti farmaci e molecole sperimentali possono essere efficaci nel trattamento del coronavirus

Alcuni dei farmaci sono già usati per curare altre malattie, è la via più veloce piuttosto di dover trovare un farmaco antivirale partendo da zero.

Nella lista dei farmaci che si stanno testando ci sono molecole come l'aloperidolo, usato per curare la schizofrenia e la metformina, usato per il diabete di tipo 2.

Alcuni dei possibili trattamenti sono farmaci anti-parassiti.

E l'elenco include antibiotici che uccidono i batteri bloccando la costruzione di nuove proteine. 

Ma alcuni di questi farmaci attaccano anche le proteine ​​umane: questo effetto collaterale potrebbe rivelarsi un nuovo trattamento antivirale.

La clorochina, uccide il parassita monocellulare che causa la malaria. 

Gli scienziati sanno da tempo che può anche legarsi a una proteina cellulare umana chiamata recettore sigma-1. 

E quel recettore è anche il bersaglio del virus.

Gli studi recenti non danno ancora risultati certi.

Misure di protezione personali

Emergenza: misure di protezione personali

  • restare a casa, uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità
  • lavarsi spesso le mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;Misure di protezione personale:
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate. 
  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che sia integra e che aderisca bene al volto
  • evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; in quanto maschere mono-uso
  • togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani.
  • da COVID19, la decisione sull'esecuzione del tamponeper la ricerca di SARS-CoV-2 sulle secrezioni respiratorie è lasciata al curante.
  • Per tutti i riceventi, sintomatici o paucisintomatici per COVID-19 o che abbiamo avuto contatti con soggetti positivi per SARS-CoV-2, è necessario effettuare il tampone rinofaringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 sulle secrezioni respiratorie prima del trapianto.