Manifestazioni orali di patologie sistemiche: il ruolo del dentista

Dr. Enzo Di IorioData pubblicazione: 09 marzo 2015

L’odontoiatra è il professionista che si occupa della salute orale.

Nell’ambito di una visita odontostomatologica viene valutato lo stato di salute dell’apparato masticatorio e formulato, laddove necessario un piano di trattamento volto a ripristinarne la funzione e l’estetica.

 

Ma compito dell’odontoiatra non è solo valutare denti e tessuti parodontali (i tessuti cioè che sono di sostegno ai denti). 

La bocca è anche sede di una mucosa altamente specializzata che assume caratteristiche differenti a seconda della sede, rivestendo guance, labbra, palato, lingua, pavimento orale ecc. Anch’essa va esaminata con estrema attenzione durante un esame obiettivo odontostomatologico, allo scopo di evidenziare tutte quelle alterazioni che potrebbero essere espressione di condizioni patologiche o alterazioni meritevoli di opportuno approfondimento diagnostico. 

E’ di fondamentale importanza sottoporre ad accertamento tutte quelle lesioni che, una volta rimossa la presunta causa scatenante, non recedono nell’arco di un paio di settimane. Non è importante arrivare subito ad una diagnosi corretta, importante è possedere un atteggiamento mentale indirizzato ad affrontare il problema diagnostico in maniera corretta. 


Carcinoma del pavimento orale

Il cavo orale con la sua mucosa, inoltre, non di rado è sede di segni e sintomi che possono rappresentare una sola delle manifestazioni di quadri morbosi più ampi con interessamento anche di altri distretti corporei: manifestazioni patologiche di carattere sistemico ( alcune anche molto importanti che possono rappresentare una minaccia per  la vita stessa del paziente), che se tempestivamente intercettate consentono di indirizzare correttamente il paziente allo specialista di competenza affinchè si giunga ad una diagnosi precoce.


Aumento di volume gengivale in corso di leucemia mieloide acuta

Linfoma Non Hodgking che si manifesta con una tumefazione palatale 

Mieloma multiplo, localizzazione mascellare

A titolo esemplificativo faccio riferimento al breve case report di una anziana paziente parzialmente edentula che si sottopone alla periodica seduta di controllo ed igiene professionale, nel corso della quale si evidenzia la presenza di numerose lesioni maculari puntiformi di colore rosso concentrate nelle zone di mucosa sulle quali poggia la protesi mobile superiore, in particolar modo sulla mucosa gengivale delle selle edentule e sulla mucosa palatale.

        

La paziente riferisce di non essersi accorta del problema e dunque non  sa dire da quanto tempo tali lesioni siano presenti. La stessa non riferisce nessun sintomo specifico. All’anamnesi medica la paziente afferma di  assumere  numerosi farmaci tra cui: ansiolitici, ipoglicemizzanti orali, diuretici e beta bloccanti per il controllo dell’ipertensione , bifosfonati orali  per il trattamento dell’osteoporosi e dicumarolici (anticoagulanti) per la prevenzione della trombosi venosa profonda.

Si prescrivono degli esami ematochimici di controllo che mettono in evidenza una importante alterazione dei parametri coagulativi del PT e dell’  I.N.R. che risultavano essere rispettivamente  30sec (valori normali 10-14)  e  5,41 (valori normali 0,9-1,1).

PT ed I.N.R. sono parametri utilizzati, tra le altre cose, per monitorare la terapia anticoagulante. Normalmente un paziente in terapia anticoagulante deve mantenere l’INR in un range compreso tra 2 e 3,5. Il riscontro di valori  di INR particolarmente elevati, oltre il limite superiore di 4,5 comporta un rischio molto elevato che possano manifestarsi emorragie anche spontanee che potrebbero metter a rischio la vita del paziente, di conseguenza in presenza di tale rischio il paziente deve essere inviato con estrema urgenza dal medico per la sospensione o l’aggiustamento della terapia anticoagulante.

Le lesioni che presentava la paziente erano dunque petecchie, piccoli stravasi ematici di alcuni mm localizzati nelle aree in cui il carico masticatorio determinava un traumatismo del dispositivo protesico removibile sui tessuti molli sottostanti.

La sospensione e il successivo aggiustamento della terapia anticoagulante ha consentito il ripristino dei valori di INR in un range terapeutico in cui si ottiene il massimo beneficio dalla terapia anticoagulante ed il minimo rischio di complicanze emorragiche.

Alle visite di controllo successive all’aggiustamento della terapia le petecchie non erano più presenti.

Una stretta collaborazione e comunicazione tra professionisti che si occupano della salute dei pazienti è auspicabile nell’interesse dei pazienti. La collaborazione dell’odontoiatra con altri specialisti di area medica deve essere senza dubbio vista in maniera positiva nell’obiettivo di mettere a disposizione dei pazienti competenze e conoscenze che consentono di  giungere in maniera puntuale ad una diagnosi e di instaurare in tempi tempestivi l’idoneo trattamento.

 

Fonte: 

Di Iorio E. Lesioni rosse multiple della mucosa orale in paziente parzialmente edentula. Red multiple lesions of oral mucosa in partially edentulous patient. Dental Cadmos 2015;83(1):7-8

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0011852415702564

 

 

Autore

enzodiiorio
Dr. Enzo Di Iorio Dentista, Odontostomatologo

Laureato in Odontoiatria nel 1998 presso Università degli studi di Chieti.
Iscritto all'Ordine degli Odontoiatri di Chieti tesserino n° 355.

3 commenti

#1
Dr. Armando Ponzi
Dr. Armando Ponzi

Ciao Enzo,
bell'articolo.
Ti chiedo quale è l'incidenza della tumefazione palatina in caso di T.NonHodgkin e con quale frequenza si presenta come sintomo di esordio sul quale si fa la in sostanza prima diagnosi.
Lo stesso vorrei conoscere sul Mieloma multiplo.
L'iperplasia gengivale da leucemia acuta è nota ma vorrei conoscere l'incidenza diagnostica alla poltrona del dentista.
Grazie.
Armando

#2
Dr. Enzo Di Iorio
Dr. Enzo Di Iorio

Grazie per il "bell'articolo".
Di certo non capita tutti i giorni vedere queste manifestazioni.
A me è capitato di vedere una leucemia mieloide acuta con sanguinamento e tumefazione gengivale come prima manifestazione. Adesso sto curando i figli di quel paziente. Lo considero il più bel successo clinico.


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