La fluoxetina produce una neurogenesi nella corteccia cerebrale

Dr. Francesco Saverio RuggieroData pubblicazione: 08 gennaio 2013

Una nuova notizia in campo medico consente di dare una svolta al pregiudizio da sempre esistito verso l'uso di farmaci psichiatrici.

Alcuni studi avevano giá evidenziato che l'uso di alcuni farmaci consentiva una riduzione della degenerazione cerebrale possibile a seguito della patologia psichiatrica da cui si era affetti.

Oggi, la conferma ulteriore giunge da una gruppo di scienziati dell'Institute for Comprehensive Medical Science della Fujita Health University di Aichi, Giappone, che hanno evidenziato la produzione di nuovi neuroni nella corteccia di adulti come risposta a un farmaco antidepressivo, la fluoxetina.

Lo studio si è svolto cercando di stimolare la produzione di nuovi neuroni partendo dagli L1-INP, considerati progenitori delle cellule neurali, con l'uso di fluoxetina, dopo che si era scoperto che i progenitori creavano nuovi neuroni inibitori dopo un'ischemia.

L'uso di fluoxetina ha portato alla produzione di neuroni inibitori di tipo Gaba e conseguentemente si è ridotta anche la morte cellulare nei casi di ischemia.

 

Per approndimenti: http://www.nature.com/npp/journal/vaop/naam/abs/npp20132a.html

Autore

francescosaverioruggiero
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1998 presso Università Cattolica del S. Cuore - Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Avellino tesserino n° 3387.

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