Fate quello che potete, con quello che avete, dove siete”: questa esortazione del presidente Roosevelt è sempre attuale.

I provvedimenti del Governo e della Sanità pubblica per arginare il coronavirus stanno stravolgendo vita e abitudini di tutti, e questo si aggiunge all’ansia e ai timori di un possibile contagio.

Di seguito propongo alcuni suggerimenti, pensati per gli over 65, quelli che non saranno impegnati a seguire nipotini costretti a casa per la chiusura delle scuole, che avranno il loro da fare.

 

Inizio da quello che non si dovrebbe fare: abbuffarsi di informazioni, tenere la tv accesa tutto il giorno su notiziari, cercare affannosamente notizie dell’epidemia su Internet, soffermarsi sui social che trasmettono spesso fake news.

Informarsi va bene, due - tre volte al giorno, poi fate altro.

Che cosa? Con cinema chiusi, teatri chiusi, gite in pullman nei luoghi d’arte rimandate o annullate, bar e centri di aggregazione sconsigliati agli anziani, una stagione così così che sconsiglia di sedersi all’aperto, un po’ di sconforto è naturale.

Proviamo ad affrontare il problema con l’approccio cognitivo - comportamentale.

Prepariamo ogni giorno, magari il giorno prima, un piccolo programma di attività.

Per esempio una breve passeggiata in una vicina zona verde, per chi può camminare, non comporta rischi per la salute, anzi giova al fisico e all’umore. Bisogna vestirsi, prepararsi a uscire, ma poi si gode del paesaggio, della natura, e quando si torna c’è la sensazione di aver fatto qualcosa di positivo; meglio che stare in poltrona a seguire i bollettini di malati, guariti e deceduti, o no?

Anziani

Se il tempo non è buono si può spolverare la cyclette o il tapis roulant, o fare finalmente gli esercizi per il collo e la schiena che il fisioterapista ha raccomandato e che non facciamo mai.

Niente scuse, ora il tempo c’è: si mette un po’ di musica e via, si lavora sul corpo, senza esagerare e ricordando che gli esercizi per gli addominali vanno fatti per ultimi, dopo il riscaldamento.

Non siete interessati all’attività sportiva?
Ci sono armadi da riordinare, ripostigli, cantine che attendono da anni. Non occorre finire tutto in un giorno, ma ogni giorno fare un po’ di lavoro.

Per chi preferisce stare davanti al computer, su alcuni canali, ad esempio Youtube, ci sono video musicali, scenette divertenti tratte da trasmissioni di successo, tutorial di ogni tipo che insegnano a costruire oggetti da materiale riciclato, che possono dare idee di cucito, ricamo, piccola falegnameria.

Poi ci sono i libri. Cito il famoso aforisma di Umberto Eco:

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro."

C’è il telefono: quante volte avete pensato: devo telefonare a…? e poi è passato il tempo, ora di pranzo, ora di cena, forse disturbo, lo farò domani… Nel vostro programma scrivete un’ora accettabile e chiamate.

Avete acquistato un corso di inglese, o di spagnolo, con 48 dvd, e non siete mai andati oltre il primo?
Questo è il momento di riprendere a studiare, un’oretta al giorno. Se avete film in dvd e conoscete già un poco una lingua straniera, potete guardarli in lingua originale con sottotitoli nella stessa lingua, è un buon esercizio per imparare.

Vi manca l’attività all’aria aperta? Chi ha un giardino o almeno un balcone o un terrazzo può darsi da fare, quello non è vietato da nessuno, l’unico limite è la resistenza di schiena e ginocchia: la terra, si sa, è lì in basso.

A fine giornata, se il davanzale è fiorito di primule, in casa c’è un profumo di biscotti, l’album con le foto del nipotino (che ormai è già al liceo) è finalmente in ordine, forse sarete più sereni che dopo una maratona televisiva sul divano.

Il razionale di questi consigli, suggerimenti che ognuno può modificare a suo gusto, è di creare nuove abitudini, per una settimana, un mese o più. Le abitudini permettono di andare avanti con maggiore serenità.

La mente umana, quando si trova costretta, chiusa in una situazione che appare senza uscita, reagisce con angoscia. L’alternativa all’angoscia non è cercare di stare tranquilli, ma agire in modo utile e costruttivo secondo le nostre preferenze e inclinazioni.