Ogni sostanza che causa euforia e riduce l'ansia può provocare dipendenza e la cannabis non fa eccezione. I fumatori di grosse dosi possono sviluppare sintomi a livello polmonare (episodi di bronchite acuta, sibili, tosse e catarro) e la loro funzionalità polmonare può risultare alterata, manifestandosi con alterazioni nelle grandi vie aeree di significato sconosciuto. Dati recenti suggeriscono che il pesante uso di marijuana è associato a danneggiamenti cognitivi e cambiamenti anatomici significativi nell'ippocampo, in particolare se l'uso di cannabis inizia nell'adolescenza. Molti degli altri effetti psicologici riportati appaiono correlati alla situazione in cui la droga viene assunta. Si sono verificate ansia, reazioni di panico e paranoia, soprattutto tra i consumatori alle prime esperienze. La cannabis può esacerbare o addirittura scatenare sintomi psicotici negli schizofrenici, anche in quelli in trattamento con antipsicotici.

L'uso quotidiano di cannabis, in particolare la cannabis ad alta potenza (delta-6-tetraidrocannabinolo [THC] ≥ 10%) con un enorme quantitativo di THC, è associato a esplosioni psicotiche sempre più frequenti e violente. Il primo studio dimostra come gli utenti che consumano quotidianamente cannabis ad alta potenza hanno fino a cinque volte in più di probabilità di avere un primo episodio di psicosi rispetto ai non consumatori. "Le differenze di frequenza nell'uso quotidiano di cannabis e nell'uso di cannabis ad alta potenza hanno contribuito alla sorprendente variazione nell'incidenza del disturbo psicotico negli 11 siti che i ricercatori hanno studiato in tutta Europa", ha affermato la ricercatrice Marta Di Forti, MD, PhD, dell'Istituto di Psychiatry, Psychology and Neuroscience, al King's College di Londra, nel Regno Unito, ha detto a Medscape Medical News.

Nelle città in cui la cannabis ad alta potenza è ampiamente disponibile, come Londra e Amsterdam, una proporzione significativa di nuovi casi di psicosi sono associati all'uso quotidiano di cannabis e alla cannabis ad alta potenza. L'uso di cannabis potenziata può essere collegato alla metà di tutti i nuovi casi di psicosi ad Amsterdam e circa a un terzo a Londra. Questa oggettività è spaventosa cioè ha importanti implicazioni per la salute pubblica, data la crescente disponibilità di cannabis ad alta potenza. Lo studio è stato pubblicato online il 19 marzo su Lancet Psychiatry. (Di, F. M., Quattrone, D., Freeman, T. P., Tripoli, G., Gayer-Anderson, C., Quigley, H., Rodriguez, V.,... EU-GEI WP2 Group. (March 19, 2019). The contribution of cannabis use to variation in the incidence of psychotic disorder across Europe (EU-GEI): a multicentre case-control study. The Lancet. Psychiatry).

I ricercatori hanno esaminato e comparato in dettaglio il consumo di cannabis in 901 pazienti con primo esordio psicotico (FEP) e 1237 controlli sani abbinati. L'uso giornaliero di cannabis era più comune nelle persone con FEP rispetto ai controlli (29,5% vs 6,8%). L'uso di cannabis ad alta potenza (delta-6-tetraidrocannabinolo [THC] ≥ 10%) era anche più comune tra le persone con FEP rispetto ai controlli (37,1% vs 19,4%). Nella globalità i consumatori giornalieri di cannabis avevano una probabilità tre volte superiore di avere un FEP rispetto ai non fumatori (odds ratio aggiustato [aOR], 3.2; IC 95%, da 2.2 a 4.1). Gli utenti giornalieri di cannabis ad alta potenza avevano quasi cinque volte più probabilità di avere un FEP rispetto ai non fumatori (aOR, 4.8, IC 95%, 2.5 - 6.3).

"I nostri risultati sono coerenti con studi precedenti che dimostrano che l'uso di cannabis con un'alta concentrazione di THC ha più effetti nocivi sulla salute mentale rispetto all'uso di forme più deboli", ha affermato Di Forti. Si stima inoltre che 1 su 5 (20,4%) dei nuovi casi di psicosi possono essere collegati all'uso giornaliero di cannabis e 1 su 10 (12,2%) all'uso di cannabis ad alta potenza. Ad Amsterdam, il 43,8% nuovi casi di psicosi possono essere dovuti all'uso giornaliero di cannabis e 5 su 10 (50,3%) a causa dell'uso di cannabis ad alta potenza. I tassi corrispondenti a Londra erano del 21,0% per l'uso quotidiano e del 30,3% per l'uso ad alta potenza (delta-6-tetraidrocannabinolo [THC] ≥ 10%). Supponendo la casualità che la cannabis ad alta potenza non fosse più disponibile, l'incidenza della psicosi diminuirebbe significativamente, da 37,9 a 18,8 ogni 100.000 persone all'anno ad Amsterdam e da 45,7 a 31,9 ogni 100.000 persone all'anno a Londra.

Un altro dato importante da considerare è il seguente: la cannabis potenziata con un forte quantitativo di TCH contenuto è correlata anche ad una più forte dipendenza rispetto alla “normale” cannabis? La risposta è SI. In linea con la ricerca di Freeman e colleghi sappiamo che l'uso frequente di cannabis ad alta potenza prevedeva una severità di sintomi e dipendenza maggiori. Questo effetto è sicuramente più forte al decrescere dell’età del consumatore. Oltretutto la cannabis potenziata aumenta la severità dei sintomi negativi come paranoia e deficit mnestici. (Freeman, T. P., & Winstock, A. R. (November 01, 2015). Examining the profile of high-potency cannabis and its association with severity of cannabis dependence. Psychological Medicine, 45, 15, 3181-3189.)

Indipendentemente dal fatto che l'uso della cannabis sia legalizzato o meno questo non cambia gli effetti deleteri e negativi sulla salute degli individui. Noi clinici dobbiamo sicuramente e prima di tutto cercare di prevenire questi comportamenti a rischio per poi in un’ottica multidisciplinare trattare i pazienti che quotidianamente si presentano nei nostri studi. Ricordo infatti che qualsiasi dipendenza deve essere letta in chiave biopsicociale e con eziologia multifattoriale. La cannabis ovviamente è da considerarsi come una concausa che, nella patogenesi della malattia psicotica, agisce in modo sinergico con altri fattori tra cui: età di primo consumo, traumi infantili e vulnerabilità genetica.

 

Dr. Leano Cetrullo

Psicologo Clinico - Perfezionato in Criminologia e Sessuologia

- Member of The American Psychological Association (APA)
- Member of The British Psychological Society
- Member of The UK Psychological Trauma Society
- Member of The European Society for Traumatic Stress Studies 
- External and Viva Examiner of The British Psychological Society
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Bibliografia

High Potency Cannabis Tied to 50% of New Psychosis Cases - Medscape - Mar 20, 2019.

Di, F. M., Quattrone, D., Freeman, T. P., Tripoli, G., Gayer-Anderson, C., Quigley, H., Rodriguez, V.,... EU-GEI WP2 Group. (March 19, 2019). The contribution of cannabis use to variation in the incidence of psychotic disorder across Europe (EU-GEI): a multicentre case-control study. The Lancet. Psychiatry

Freeman, T. P., & Winstock, A. R. (November 01, 2015). Examining the profile of high-potency cannabis and its association with severity of cannabis dependence. Psychological Medicine, 45, 15, 3181-3189.

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