La Procalcitonina sembrerebbe utile nel predire un’infezione, soprattutto batterica, delle vie urinarie.

Questa informazione ci arriva da un lavoro, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università St. Joseph di Hartford e ora pubblicato sul “The American Journal of Emergency Medicine”.

 

  

 

Le infezioni delle vie urinarie sono una delle più frequenti cause di consultazione nei reparti di Pronto Soccorso ed Emergenza di tutto il mondo mentre il biomarcatore Procalcitonina (PCT), soprattutto in questi ultimi dieci anni, sembra aver migliorato le diagnosi precoci e sicure su possibili infezioni batteriche e quindi ha ridotto l’uso indiscriminato di antibiotici.

 

 

 

Sappiamo che la PCT aumenta dopo circa tre ore dalla presenza di un’endotossina con un picco intorno alle 12 ore ed un’emivita di 24 ore.

Lo studio retrospettivo in questione ha interessato 293 soggetti con sospetta infezione batterica del tratto genito-urinario ed è arrivato a queste utili conclusioni di tipo clinico: il livello di PCT che sembra corrispondere, per la massima sensibilità e specificità mostrata, nelle prime 24 ore dal manifestarsi dei sintomi, confrontato con i successivi test colturali e le altre indagini sul campione di urine dato, era di 0.25 ng/ml.

 

  

 

In sintesi un valore di PCT inferiore a 0.25 ng/ml sembrerebbe essere un forte fattore predittivo dell'assenza d’infezioni batteriche delle vie genito-urinarie e quindi inutile iniziare un’antibioticoterapia non mirata ed eventualmente utile sospendere un antibiotico già in precedenza somministrato in modo un po’ empirico.

 

Fonte:

https://doi.org/10.1016/j.ajem.2018.03.001

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/news/urologia/6277-antibiotici-utili-infezione-vie-urinarie.html

https://www.medicitalia.it/blog/urologia/593-infezioni-vie-urinarie-cistiti-prostatiti-regole-generali.html