Asma: aumentano i rischi di avere un’ipertrofia prostatica benigna (IPB).

Questa informazione interessante e poco nota ci viene ora ripresentata da uno studio epidemiologico, retrospettivo che ha coinvolto un folto gruppo di ricercatori dell’Università di Taichung in Taiwan e che ora è stato pubblicato sulla rivista “The aging male” l’organo ufficiale della “International Society for the Study of the Aging Male”.

La relazione tra malattie polmonari ostruttive croniche (BPCO), come l’asma, e l’ipertrofia prostatica benigna è ancora oggi un problema clinico poco studiato.

 

   

 

L’asma e in generale le malattie polmonari croniche sono patologie caratterizzate da una infiammazione cronica dei polmoni e delle vie respiratorie e queste colpiscono in misura più significativa gli uomini rispetto alle donne; questi pazienti presentano con una certa frequenza anche diverse comorbidità, quali malattie cardiovascolari, disordini metabolici e problemi muscolo-scheletrici; tutti questi problematiche cliniche associate suggeriscono la presenza di uno stato infiammatorio generalizzato e sistemico.

 

     

 

L’iperplasia prostatica benigna è un problema clinico molto frequente in uomini che hanno superato la mezza età. Si stima che circa il 14% dei maschi tra i 40 e i 49 anni hanno una IPB e questa percentuale aumenta con l’età; 7 pazienti su 8 con questa patologia solitamente presentano anche sintomi ostruttivi delle basse vie urinarie, come urgenza alla minzione, urinare con più frequenza, anche di notte, e, a volte, ritenzione delle urine. Oltre alla vecchiaia, altri fattori predispongono alla presenza di un’ipertrofia prostatica e questi sono una sindrome dismetabolica, l’obesità e/o un’attività fisica ridotta.

 

    

 

Alcuni studi, precedente pubblicati, avevano già suggerito una relazione tra malattie polmonari ostruttive croniche e la presenza di una IPB perché entrambe queste patologie sembrano condividere una fisiopatologia comune di fondo.

Ad esempio si sono trovati nel siero e nell'espettorato sia di pazienti con BPCO sia con IPB alti livelli d’interleuchina (IL-6) e proteina C-reattiva (PCR); inoltre gli uomini con malattie polmonari ostruttive croniche, in genere sono meno attivi da un punto di vista fisico rispetto a maschi senza BPCO, e questo è un fattore di rischio importante e frequentemente associato all’ipertrofia prostatica benigna.

 

    

 

Lo studio, ora pubblicato, ha analizzato tutti i dati ottenuti dal National Health Insurance Research Database (NHIRD), istituzione nazionale taiwanese e ha selezionato così 9.778 pazienti di sesso maschile, con età superiore ai 40 anni e che erano stati riconosciuti come asmatici tra il 2000 e il 2006; gli altri uomini iscritti al database, senza problemi polmonari, con la stessa età, sono stati considerati il gruppo di controllo.

Entrambi i gruppi sono stati seguiti fino al 2013 e, fatte tutte le valutazioni statistiche del caso, eliminati i vari fattori di disturbo dell’indagine (comorbidità diverse, farmaci e terapie intraprese, numero di visite mediche annuali ed altro ancora), si è visto che il gruppo di uomini con asma presentava un rischio di circa 1,4 volte più alto di avere una ipertrofia prostatica benigna e di dovere ricorrere ad un intervento di resezione transuretrale della prostata (TURP).

Questi sono in sintesi i dati su cui meditare.

 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30632854

https://bmjopen.bmj.com/content/7/6/e015581

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/383-quando-la-prostata-aumenta-di-volume-l-ipertrofia-prostatica-benigna.html

https://www.medicitalia.it/salute/urologia/7-prostata.html.

 

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