ATTACCAMENTO EVITANTE

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602xxx
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Buonasera,
da un anno circa ho intrapreso una relazione con un uomo a mio parere affetto da ATTACCAMENTO EVITANTE.
Tutto è iniziato con una forte intesa sotto ogni punto di vista, l'ho visto allontanarsi e tornare 3 volte in questo frangente di tempo, ma ho sempre capito che il suo non è un capriccio ma una necessità. Lui mi vuole molto bene, abbiamo condiviso cose molto importanti tra cui i nostri figli, un trasloco e momenti molto emotivi. Lui ha un vissuto molto difficile, caratterizzato dalla perdita del padre all'età di soli due anni, la madre purtroppo con 3 figli non riusciva a mantenerli e i bambini sono cresciuti in un convitto costretti a cavarsela da soli e a imparare ad essere autosufficienti fin dall'età di 5 anni, un'adolescenza travagliata... lui ha una relazione con una ragazza da cui aspetta un figlio, 4 mesi prima della nascita di suo figlio la madre manca improvvisamente, dopo pochi mesi anche il suo migliore amico che era come un fratello per lui viene a mancare (suicida) , con la compagna non va bene e la storia finisce. Tutte le sue certezze sono sempre venute a mancare e nonostante io sappia di essere molto importante per lui ho capito che continua a difendersi dalla possibilità di avere altre sofferenze. Ho capito che cercando di avvicinarmi a lui quando ha questi momenti è peggio, ma è frustrante perché oltre la sofferenza che provoca in me fa male sapere che lui è prigioniero delle sue paure nonostante io sappia bene che è una persona molto sensibile e forse più di tante altre. Non voglio lasciarlo solo perché lui conta tanto su di me... ma è tanto difficile.
#1  
     

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