Tra le disfunzioni sessuali maschili è la più segreta, ed è considerata la vera Cenerentola dell’Andrologia.

La recente definizione di eiaculazione precoce è la seguente: “Disturbo sessuale che si verifica entro un minuto dalla penetrazione vaginale caratterizzato dall’incapacità di ritardare l’eiaculazione in ogni rapporto, con conseguenze negative come ansia, preoccupazione, frustrazione, fino all’astensione dall’intimità sessuale”. Avere finalmente una definizione univoca può consentire una più omogenea identificazione dei pazienti e un intervento più adeguato, con il miglioramento della qualità di vita di milioni di persone.


L'eiaculazione precoce è un disturbo che interessa il 30 per cento degli uomini, ma riteniamo che questa sia solo la punta di un iceberg. Il problema infatti spesso viene celato, perché il maschio è vittima dei pregiudizi che prevalgono sul desiderio di risolvere la situazione e di rivolgersi a un medico. Otto casi su dieci, pur di non andare da uno specialista, rinunciano alla propria vita sessuale, praticando l’astinenza o accontentandosi di masturbarsi nella solitudine della loro disperazione. Nel campo dell’andrologia quel 20% di popolazione che si rivolge a un medico lo fa solo dopo due anni dalla comparsa del disturbo e, nel caso dell’eiaculazione precoce, dopo molto più tempo, addirittura dopo aver passato la giovinezza con questo drammatico disaggio.

Una rondine non fa primavera...

non si può parlare quindi di eiaculazione precoce quando l’episodio è isolato e è legato a una particolare situazione, ma solo quando l’uomo non riesce più a controllare il passaggio dello sperma nel canale uretrale, vale a dire quando non è in grado di frenare l’emissione del liquido seminale. In alcuni casi più seri il disturbo si manifesta addirittura prima della penetrazione.

Blocco psicologico, stress, ansia da prestazione o un problema di coppia? Tanti i motivi che fino ad ora sono stati annoverati come causa dell’insorgere di questo fastidioso disturbo sessuale.

Oggi però diamo molta più importanza alle cause organiche

Le infezioni o le infiammazioni dell’apparato genitale giocano un ruolo importante e tra queste la prostatite e la vescicolite sono le maggiori responsabili. Uno stato flogosi cronica presente da molti mesi altera la trasmissione nervosa dal pene al cervello e viceversa, per cui non arrivano oppure arrivano tardi i comandi relativi al controllo dell’eiaculazione.

Attenzione però ….

anche la partner deve essere di aiuto all’uomo che, come si evince da questo grafico, ha per natura un orgasmo più rapido e meno duraturo nel tempo. Si tratta quindi di avere un po’ più di fantasia erotica nei preliminari da parte della donna, in genere più tardiva dell’uomo in questa fase iniziale. Anche il maschio, però, deve fare in modo che tale fenomeno avvenga facilmente e deve pensarci prima ….

Il segreto sta nella mente...

la mente è sempre e comunque il più potente degli afrodisiaci, perché armonizza le sensazioni e permette all'eros di emergere. Manuel Vazquez Montalban nel suo libro "Ricette immorali", scrive infatti «non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare». La mente è quindi il primo ed il vero afrodisiaco, specialmente per le donne. Le luci, i colori, i suoni, la musica e non ultime le parole sono efficaci più di un medicamento perché, stimolando le endorfine ipotalamiche, modificano in senso positivo l’umore, agiscono sulla predisposizione a socializzare, stimolano la fantasia. La preparazione dell’atmosfera e l’arte nel farlo è il vero e proprio afrodisiaco e soprattutto nel caso dell’eiaculazione precoce impedisce appunto che Lui divori e Lei mordicchi. Le parole dette nel modo giusto e al momento giusto sono determinanti nell’anticipare l’ascesa del piacere femminile, avvicinandolo ancora di più all’andamento di quello maschile … “La tua voce eccitata fa vibrare il mio desiderio in modo indecente.... voglio muovermi al ritmo del tuo respiro affannato” oppure “Ho sentito i tuoi occhi scivolarmi addosso, spogliandomi di ogni pudore e controllo...”. Lo stesso Giacomo Casanova ha scritto in un uno dei suoi famosi diari: “per puro caso, un’ostrica che stavo per mettere in bocca ad Emilia sdrucciolò fuori dal guscio e le cadde sul seno. La ragazza fece il gesto di raccoglierla con le dita, ma io glielo impedii, reclamando il diritto di sbottonarle il corpetto per raccoglierla con le labbra nel fondo in cui era caduta…“.

Insomma far bene l’amore è proprio un’arte che la coppia deve imparare ad usare scandendone bene i tempi e creando l’atmosfera ideale al momento giusto, che non è certo quello in cui si consuma l’atto sessuale stesso o durante i così detti preliminari, ma ancor prima di essi, statene certi.

Preparate quindi l’atmosfera e vedrete che tutto andrà bene … parola di andrologo.