L’appendicectomia è uno degli interventi più comunemente eseguiti e la prima appendicectomia laparoscopica risale a più di 25 anni fa.

Pur essendo sempre più frequentemente eseguita per via laparoscopica, non ha ancora raggiunto la definizione di ‘gold standard’ rispetto alla chirurgia laparotomica.

Al fine di chiarire alcuni aspetti legati alla diagnosi ed alla terapia ideale, l’ACOI (Associazione chirurghi ospedalieri italiani) ha recentemente promosso una Consensus Conference e stilato alcune linee guida basate sui livelli di evidenza in letteratura secondo lo schema qui indicato.

Le conclusioni più significative possono essere così riassunte:

L’appendicectomia laparoscopica dovrebbe essere considerata ‘gold standard’ nelle donne in età fertile (evidenza 1a), negli anziani (2b) negli uomini (3) e nei pazienti obesi (3).

 

Le ragioni alla base di queste conclusioni sono diverse, nelle donne è in effetti significativo il rischio di patologia ginecologica che simula un’ appendicectomia, negli obesi è minore il rischio di infezioni della ferita chirurgica mentre negli uomini e negli anziani la possibilità di una diagnosi diversa è minore ma i risultati sono sovrapponibili.

I risultati sono invece a favore dell’appendicectomia laparotomica in caso di gravidanza in atto.

 

A sfavore della laparoscopia resta una supposta maggiore incidenza di ascessi intraddominali postoperatori, gli studi tuttavia sono di difficile interpretazione per una mancanza di standardizzazione nella tecnica operatoria e di omogeneità nel considerare diversi stadi della patologia quali appendicite flemmonosa, gangrenosa o peritonite diffusa. E’ questo un aspetto che andrà meglio valutato nei prossimi anni.

 

In conclusione, l’ impressione è che la tecnica diventerà progressivamente più utilizzata e diffusa pur mantenendo l’ appendicectomia laparotomica un ruolo ben definito e  correttamente utilizzato dal chirurgo che, possedendo le competenza adeguate per eseguire entrambe le procedure, sceglierà la più adatta al singolo paziente in base alla valutazione clinica.

 

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1463-1318.2011.02557.x/abstract