"Drin... drin... qui 118 Milano, vi vorremmo inviare una sospetta dissecazione aortica addominale, ci risulta che avete una sala operatoria disponibile, ce lo confermate?”

.... un attimo che verifico e che sento lo specialista vascolare.... Si, possiamo accettare il paziente”

“ Ok, tempo previsto di arrivo in 5 minuti”

 Ragazzi, una rottura aortica in arrivo!!....

118-pronto-soccorsoE' culturale. Siamo abituati a pensare che se stiamo male dobbiamo "correre" in Pronto Soccorso.
Pensiamo anche che la telefonata al 118 e l’attesa dell’ambulanza ci farà perdere tempo prezioso e quindi decidiamo di andare al Pronto Soccorso di zona con i nostri mezzi. Magari lo stesso pronto soccorso dove siamo stati altre volte e nel quale ci siamo trovati sempre bene.

Per noi, dall’altra parte della barricata, il paziente grave che si presenta all’improvviso in Pronto Soccorso è quello che ci crea maggiori difficoltà.

Molto spesso questo paziente suona al nostro campanello in un momento in cui si è impegnati a gestire altre urgenze. Oppure, la struttura in quel momento non ha le risorse necessarie disponibili: ad esempio una sala operatoria libera.

L’altra sera, per esempio, si è presentato un signore che, a sua insaputa, aveva un’ emorragia cerebrale. Questa patologia é una situazione molto grave e che richiede un trattamento immediato. Purtroppo, non avendo la nostra struttura una neurochirurgia*, abbiamo cercato freneticamente in tutta Milano una sala operatoria neurochirurgica disponibile, lasciando passare del tempo prezioso.

Il grande errore da parte dei familiari è stato quello di portare il loro papà presso il Pronto Soccorso più vicino anziché interpellare il 118.

 A che cosa serve quindi il 118? 

Il 118 serve proprio a questo, ha lo scopo di coordinare il soccorso in modo da portare la persona malata presso l’ospedale, non più vicino, ma con le migliori risorse disponibili in quel momento.

Inoltre il 118 stesso avvisa il pronto soccorso che accoglierà il malato, dando qualche informazione preliminare e permettendo ai sanitari di organizzarsi in tempo per affrontare l’urgenza in arrivo.

L’introduzione del 118 è stata una importantissima novità nella gestione delle urgenze e ha migliorato radicalmente il servizio di emergenza e urgenza sanitaria.

 

Come al solito però, siamo in Italia, ed ecco che l’ambulanza diventa un taxi privato (e gratis) per fare il “controllino” in Ospedale.

L’altro giorno, per fare un esempio di questo fenomeno, un'ambulanza ci ha portato un paziente che si era tagliato un dito (con un foglio di carta) e che abitava ad un isolato di distanza dall’ospedale. No comment! E pensate che non ha neanche pagato il ticket perché comunque si trattava di una “ferita”

  

“Doc, ho sentito la sala operatoria, il paziente della rottura aortica è stato operato e sembra stabile, forse ce la farà, speriamo… A questo punto ci meritiamo un caffe, che dice?”

“Un attimo, è arrivato un nuovo paziente….. vediamo ….. punture insetto …. Zanzare (!!)… Ok, qui ci vuole un caffe!!

 

*all'epoca lavoravo in un altro Ospedale privo del servizio di Neurochirugia, oggi, in Città Studi di Milano è presente questa specialità.