La domanda  è retorica:la risposta è senz'altro NO.

In molte pazienti, di solito giovanissime donne con problemi di acne , seborrea , perdita di capelli,e in genere fenomeni di iperandrogenismo, si prospetta l'assunzione della "pillola" come rimedio efficace. Lo sarà veramente?

E , in particolare , quali potrebbero giovare?

Si è portati a pensare, influenzati da una certa corrente informativa, che le formulazioni più moderne , a basso dosaggio ormonale di estrogeni e , sopratutto,progestinici, siano le migliori. E certamente queste hanno una buona protezione anticoncezionale ,maggiore inibizione ipofisaria, e probabilmente ridotti rischi tromboembolici ridotti, ma ,paradossalmente , possono avere effetti androgenizzanti.

Quindi addirittura peggiorativi.

L'allontanamento progressivo dei progestativi dalla struttura originaria del progesterone naturale (a 21 atomi di carbonio)e dai suoi  metaboliti e assimilati ha portato a progestinici di sintesi a 19 e 20 atomi ,tutti con potenziali effetti androgenizzanti, sia per effetto di stimolazione diretta recettoriale, sia per spiazzamento del testosterone legato alla SHBG, cioè la proteina legante, per la sua maggiore affinità.

Al contrario il progesterone naturale, e i derivati  (tra cui il classico ciproterone acetato) hanno una azione antiandrogena , non solo recettoriale , e inibiscono parzialmente la 5 -alfa reduttasi, con relativa diminuizione del DHT a livello del recettore citosolico del follicolo.

Il prezzo da pagare potrebbe essere un modico impulso alla femminilizzazione, con "arrotondamento "delle forme, fianchi e seno, ma non risulta una aumento significativo del rischio tromboembolico in pazienti selezionate.

Quindi sorrido quando mi viene chiesto "Posso cambiare la mia vecchia pillola estroprogestinica con una moderna, perchè la mia amica mi ha detto che la sua è leggerissima e più sicura ed efficace?".

La risposta giusta è:"Certamente se vuoi un effetto anticoncezionale migliore, con scarsi effetti collaterali generali; se vuoi risolvere i tuoi problemi dermatologici potrebbe invece essere controproducente".