Nuovi criteri diagnostici per il Diabete Gestazionale (GDM)

Negli ultimi due anni i criteri di diagnosi del GDM sono stati modificati ben 2 volte. Prima del 2010 per la diagnosi di GDM erano previste all’inizio del terzo trimestre di gravidanza , due curve glicemiche in sequenza (test di screening o “piccolo carico” o OGCT; test di conferma diagnostica per le gravide OGCT positive: OGTT 100 g di glucosio); nelle gravide a rischio tale sequenza veniva anticipata alla 12a-16a settimana.

Nel marzo 2010 è stata raccomandato il recepimento dei criteri diagnostici scaturiti dai risultati di uno studio osservazionale di vastissime proporzioni (25.000 donne in gravidanza arruolate in 15 Centri Diabetologici di eccellenza in varie nazioni del mondo, Italia esclusa) denominato “HAPO Study” (Hyperglycemia and Adverse Pregnancy Outcome).

In particolare tale studio ha definito i livelli glicemici di normalità rilevati durante un’unica curva da carico, da eseguirsi tra la 24a e la 28a settimana (al tempo 0 ; 60’ e 120’), effettuata con 75 g di glucosio (in analogia con l’OGTT diagnostico per diabete mellito effettuato al di fuori dello stato gravidico).

Nel 2011 le “Raccomandazioni” sono state messe a punto,con parziali modifiche, da una Consensus tra esperti delle Società scientifiche diabetologiche e rappresentanti del Panel delle linee guida della Gravidanza Fisiologica sotto il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità.

Quindi l’attuale iter diagnostico del GDM prevede:

1) Glicemia basale per tutte le donne al momento della diagnosi di gravidanza, per escludere diabete mellito preesistente, utilizzando criteri diagnostici uguali a quelli validati nella popolazione generale:

- glicemia plasmatica a digiuno > 125 mg%, oppure

- glicemie random >200 mg%, oppure

- HbA1c (standardizzata ed eseguita entro le 12 settimane) > 6,5% o >42 mmoli/mol

2) OGTT 75 g alla 16a -18a settimana in donne ad “elevato rischio” di GDM e cioè con almeno una delle seguenti condizioni:

- pregresso GDM

- BMI > 30

- riscontro precedentemente alla gravidanza o all’inizio della gravidanza di glicemia fra 100 e 125 mg/dl (IFG o IGT)

3) OGTT 75 g alla 24a -28a settimana in donne con almeno una delle seguenti condizioni:

- età > 35 anni

- BMI> 25

- familiarità per DM tipo 2 in parente di 1° grado

- etnia a rischio (India , Bangladesh, Pakistan,Caraibi,Arabia Saudita, Emirati Arabi, Iraq, Giordania, Siria, Oman, Qatar, Kuwait, Libano, Egitto. Maghreb)

- macrosomia fetale in una gravidanza precedente (feto con peso > 4,5 Kg)

- GDM in precedente gravidanza (anche se OGTT alla 16a-18a settimana negativo)

 

Pertanto gli attuali criteri diagnostici in corso di OGTT 75 g per GDM sono rappresentati da:

  • Glicemia basale > 92 mg/dl
  • Glicemia a 60’ > 180 mg/dl
  • Glicemia a 120’ > 153 mg/dl

Per lo screening del Diabete Gestazionale NON devono essere utilizzati la glicemia plasmatica a digiuno, glicemie random, OGCT o minicurva, glicosuria, OGTT 100 g.

Le donne che hanno ricevuto una diagnosi di GDM devono essere riclassificate non prima di 6 settimane dal parto con OGTT 75 g.

 

Fonti:

  • Raccomandazioni screening e diagnosi diabete gestazionale 06/07/11
  • Sistema Nazionale Linee Guida-ISS (SNLG-ISS)
  • Società Italiana Diabetologia (SID)
  • Associazione Medici Diabetologi (AMD)
  • Centro per la valutazione dell’efficacia dell’assistenza sanitaria CeVEAS