La BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva) è una patologia respiratoria cronica che colpisce soprattutto i fumatori.

I sintomi di questa malattia sono: tosse cronica produttiva e dispnea progressiva.

Il Medico di Medicina Generale (MMG) / Medico di Famiglia (MdF) ha un ruolo centrale nella gestione dei pazienti cronici, come quelli affetti da BPCO.

Il suo ruolo prevede l'intervento precoce sia nella prevenzione primaria che in quella secondaria.

ll MdF dovrebbe intercettare il paziente sin dai primi sintomi, quali tosse, catarro e/o dispnea, valutandone lo stile di vita, soprattutto l'abitudine tabagica, l'esposizione ad altri fattori ambientali, o anche la familiarità, come nei rari casi di deficit di alfa1-antitripsina.

Dovrebbe, inoltre, prescrivere ai primi sintomi, in caso di sospetto clinico, una spirometria ed eventualmente chiedere una conferma della diagnosi allo specialista Pneumologo, con ulteriori specifici test.

Sulla base della conferma della diagnosi e della stadiazione di gravità, dovrebbe, infine, impostare - insieme allo Pneumologo - una terapia adeguata, spiegando bene al paziente come assumere i farmaci per via inalatoria, valutandone regolarmente l'andamento e monitorando l'adesione al trattamento.

Nei casi più gravi, dovrebbe considerare l'invio ai centri specialistici di secondo livello nell'ambito di un modello di gestione integrata che consenta una reale continuità di cura del paziente.

Inoltre, in ambito preventivo, dovrebbe motivare il paziente non ancora malato di BPCO a smettere di fumare ed effettuare la vaccinazione antinfluenzale ogni anno e quella antipneumococcica ogni 5 anni nel paziente con BPCO.