Spesso avviene che utenti si rivolgano ai medici legali per avere il riconoscimento dei benefici relativi alla legge 104/92 e in particolare richiedano alle competeneti commissioni distrettuali il riconoscimento della "connotazione di gravità".

Spiace affermare che spesso si confonde l'ambito giuridico e normatico della legge 104/92 con la legge 18/80 sull'invalidità civile.

La legge 104/92 con connotazione di gravità è stata una conquista vera e reale per coloro che vivono la condizione di handicap grave perchè il riconoscimento normativo permette di usufruire, fra l'altro, del vantaggio di utilizzare tre giorni al mese per l'assistenza della propria salute o del proprio congiunto.

I tre giorni possono essere utilizzati anche usufruendo di 1 ora al giorno, per esempio a metà giornata per riposarsi, pranzare presso la propria abitazione, effettuare controlli specialsitici etc.

Tralascio le enunciazioni di principio che su internet ed in letteratura è possibile con facilità leggere.

E' il caso ad esempio di considerare un paziente affetto da una grave forma di sindrome delle apnee respiratorie in trattamento con ventilatore a pressione positiva che ha necessità di un ora al giorno per dormire e non addormentarsi sul tavolo mentre lavora....oppure un signore che ha una grave forma di crohn con frequenti episodi di recidive di stenosi del colon che lo obbligano ad una dieta semiliquida per sempre e che ha cinque - sette scariche diarroiche....

Entrambi hanno avuto il diniego della Commissione invalidi civili perchè....sic.....non avevano un'invalidità civile del 100% con indennità di accompagnamento perchè spesso si confonde l'ambito culturale, giuridico e medicolegale di distinti contesti.

Si spera in una lettura più attenta e più colta della "norma" a tutela di chi vive la condizione di grave handicap e si spera in maggiore "sensibilità clinica" in chi deve tradurre il disagio clinico assistenziale ed esistenziale in un vantaggio previsto dalla legge.