I I metalli pesanti e i policlorobifenili (PCB) sono presenti in molte realtà ambientali e spesso in zone particolari dove esiste uno smaltimento doloso o colposo.


Queste sostanze, caratterizzate da tossicità e cancerogenicità, si bioaccumulano: la correlazione tra l’entità di esposizione a tali elementi e l’insorgenza di patologie neoplastiche, tiroidee e malformazioni è tuttora oggetto di studio.

Alcuni studi presenti in letteratura hanno evidenziato i meccanismi di tossicità molecolare che inducono tali elementi, quali:

  • arsenico
  • cadmio
  • cromo
  • nickel
  • PCB

Il 25/05/2016 i colleghi otorino della SUN Napoli, iscritti alla Sio, hanno illustrato i primi risultati ottenuti, ottenendo ottimi consensi.

 

 

LO STUDIO SVOLTO SU PCB E METALLI PESANTI

Lo studio ha avuto quale ideatore e direttore il Dott. Vincenzo Petrosino Medico Chirurgo di Salerno Specialista in Chirurgia Oncologica, Il prof Domenico Testa, Il prof. Gaetano Motta direttore della clinica Orl, i dottori Coletta Marina e Armando Guariglia Orl del dipartimento Orl Sun Napoli.

Numerosi studi hanno suggerito la possibilità di un nesso causale tra insorgenza di patologie tumorali e l’esposizione a sostanze cancerogene ambientali, in particolare la correlazione tra presenza ambientale di metalli pesanti e PCB, come determinanti il meccanismo oncogenico.

Questo studio, che è parte di una ricerca pluridistrettuale che prende in considerazioni diverse patologie, ha preso in considerazione solo in questo lavoro i casi di pertinenza otorinolaringoiatrica, affetti da patologia tumorale della testa e del collo, ed è stato svolto su pazienti residenti in zone con criticità ambientali riconosciute.

Sono stati dosati 14 metalli pesanti nel sangiue e nel capello e 12 policlorobifenili nel sangue.

Sono state evidenziate le differenze tra le matrici utilizzate.

Tutti i pazienti con neoplasie del distretto testa-collo arruolati nello studio avevano livelli di metalli pesanti e livelli ematici di PCB almeno il doppio del livello di riferimento massimo.
I livelli di metalli pesanti nei capelli erano almeno il doppio del riferimento massimo.

Al contrario, tutti i volontari sani arruolati non hanno mostrato livelli significativi alti sia per i metalli o PCB. 

In contemporanea un gruppo di ricerca Europeo ha raggiunto risultati simili. Sono stati indicate le varie concentrazioni dei metalli e pcb rilevati e messi in correlazione con i territori di appartenenza degli ammalati.

L'abstract dello studio è disponibile sul sito Sio 2016: 

https://www.eiseverywhere.com/ehome/156308/home/