Ci sono persone che utilizzano le proprie fantasie sessuali, in modo libero, facendosi trasportare solo dal piacere. Altre invece, ne hanno un po’ di paura, fissando così dei paletti, degli standard, strade già bene definite da seguire. Altre ancora, che insieme alle proprie fantasie, provano disagio, ansia, sensi di colpa.

In questi ultimi soggetti, l’attività principale durante un rapporto sessuale, sarà quello di reprimere.

Questo sicuramente induce la persona a non avere una fantasia sessuale neanche in sogno, diminuendo non solo la capacità di lasciarsi andare, ma anche il desiderio sessuale, diventa scarso o nullo.

Una percentuale elevata di donne rivela di non avere fantasie sessuali, ben il 36,7%, contro il 10% degli uomini (Vaccaro, 2003).

Naturalmente le fantasie sessuali femminili si differenziano da quelle maschili, per contenuto, contesto psicologico ed ambientale. La trama ha un ruolo importante, cambia la dimensione tattile.

Può facilmente capitare di immaginarsi con un partner dello stesso sesso, senza considerarsi omosessuali.

Per il contenuto, riscontriamo quello “tradizionale” ma molte donne non disdegnano anche aspetti esibizionistici, masochisti, di prostituzione, di essere vittima di prevaricazione fisica e psicologica.

Nelle donne orientali sono più frequenti fantasie di tipo masochistico. E non bisogna considerare fantasie masochiste come una perversione, ma queste lo diventano se c’è un danneggiamento a se stesse o ad altri.

Anzi questo tipo di fantasie diventano molto utili, soprattutto per quelle donne che hanno difficoltà nell’abbandonarsi, nel lasciarsi andare.

L’assenza di fantasie lascia pensare a scarsità del desiderio sessuale. La repressione invece può essere dovuta a fattori quali, il senso di colpa, convinzione distorte sulla sessualità.

Avere fantasie sessuali, aiuta la persona a capire le proprie necessità, le proprie voglie e in questo modo si consente anche ad affrontare la vita in modo sano e soddisfacente, libero ed autentico.

Condividerle con il proprio partner può rappresentare un vero toccasana per un rapporto più sincero.