"Nel momento in  cui impegnate il vostro più elevato amore, date il benvenuto alla più grande paura"

Con questa frase di Pedro Salinas possiamo entrare in contatto con quella che viene detta filofobia ovvero paura d'amare.

I concetti di paura ed amore spesso camminano insieme, ancor di più in un'epoca storica come la nostra in cui si vivono di corsa anche le emozioni: il sociologo Bauman parla di amore liquido, l'amore che si consuma nel momento in cui viene pronunciato il suo nome, l'amore fatto di passione che sfugge l'intimità.

Ma cosa significa paura d'amare?

Siamo di fronte ad un concetto tutt'altro che astratto che impedisce a molti di vivere serenamente una relazione o, nei casi più complessi, di intraprendere e coinvolgersi in una storia d'amore, le radici di questi vissuti sono spesso da rintracciare lontane nel tempo, ancor più spesso in modalità di pensiero e comportamento centrate sul controllo e l'anticipazione che diventano disfunzionali in un ambito così complesso come quello dell'amore.

E' Importante conoscere il ruolo della paura come fondamentale emozione primaria, il suo ruolo è la tutela della sopravvivenza di fronte al pericolo, le reazioni ad essa associate, pensiamo al mondo animale, sono quelle dell'attacco, fuga, paralisi, ben note a chi si ritrova ad evitare, fuggire, interrompere una storia d'amore senza un motivo ben preciso.

Sorge spontanea la domanda, da quale pericolo si stia sfuggendo all'interno di una situazione relazione che sul piano oggettivo sembra non riportare problematiche, vissuta soggettivamente con disagio e diffidenza: la prima risposta è quella collegata al timore di vivere un'esperienza che possa portare delusioni e quindi sperimentare una sofferenza percepita dall'individuo come intollerabile.

Viene invece sottovalutata la paura di vivere emozioni piacevoli ed intense temendo di non saperle gestire oppure vivendo con il costante terrore che finiscano all'improvviso: in entrambi i casi siamo di fronte al timore di lasciarsi andare che risuona l'eco di un antico fantasma, quello dell'abbandono.

Le cause possono anche essere individuate in un "passato ingombrante" caratterizzato da una mancata elaborazione di storie finite male, delusioni affettive, perdite o separazioni  reali che incidono sulla possibilità di vivere serenamente il presente e progettare il futuro, in questo caso è importante prendersi cura delle proprie ferite offrendosi la possibilità di aprirsi al nuovo liberandosi dal pensiero "sarà sempre uguale, ogni persona è uguale all'altra, io reagirò sempre così ...".

Un approfondimento a parte meritano le relazioni mai nate vissute solo nei desideri e mai sperimentate -magari scegliendo sempre persone "impossibili"-: queste sono le storie che narrano il  timore di soffrire o con l'inconscia paura di lasciarsi andare a qualcosa che rischia di far perdere i propri confini e quindi la propria identità, in altri casi sembra non si incontri mai la persona giusta, è il costante confronto con l'ideale interno che lavora silenziosamente contro un reale percepito come potenzialmente pericoloso.

Spesso ci si trova di fronte alla paura di vivere la sessualità, il contatto intimo corporeo ed emotivo con cause che si approfondiranno in altra sede e conseguenze legate all'evitamento/fuga.

E' possibile affrontare la paura d'amare?

Assolutamente sì!

E' importante entrare nella propria storia, ponendosi domande rispetto a vissuti che risultano familiari anche di fronte  a storie diverse, conoscere le proprie aspettative rispetto ad una relazione o un coinvolgimento affettivo individuando quelle che risultano disfunzionali "ogni storia è uguale all'altra, le donne/gli uomini sono tutti uguali", irrealistiche "solo fidanzato/a sarò felice, l'amore mi salverà", assolutistiche "non potrò mai più innamorarmi, lasciarmi andare, trovare uno come lui/lei".

Evitiamo di fare paragoni con le storie precedenti, ogni storia è diversa dall'altra poichè ogni persona è unica, non dimentichiamoci l'importanza di confrontarsi con il proprio partner nel momento in cui si vivono timore o disagi: offrendosi l'opportunità di parlare si sperimenta l'aprirsi all'altro e la possibilità di riacquisire fiducia.

Quando ci si accorge di finire -scegliere!- storie che sembrano tutte uguali,  che le paure sono troppo forti e radicate, i pensieri pieni di pregiudizi paralizzanti è importante confrontarsi con un esperto che possa favorire un percorso di elaborazione dei vissuti dolorosi e aiutare ad conquistare modi di vivere e di pensare più funzionali.

"...e impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola, c'è un piccolo grande Jonathan Livingston" R. Bach

Riferimenti bibliografici

BAUMAN Z. (2006) Amore Liquido. Laterza Editori

DACQUINO G. (2010) Paura d'amare. Come evitare e superare i fallimenti affettivi. Oscar Mondadori

GIUSTI E., BIANCHI E. (2012) Evolvere rimanendo insieme. Ricerche per consolidare l'amore e recuperare l'intimità. Sovera edizioni

SCHELLENBAUM P. (2012) La ferita dei non amati. Red!