L'ansia può esacerbare e amplificare ogni tipo di sensazione. Essere ansiosi significa avere paura, stare all'erta con le orecchie tese e gli occhi ben aperti, i muscoli in tensione, pronti a fuggire davanti al pericolo (immaginato). Ciò fa sì che sensazioni e percezioni "strane" o insolite acquistino una valenza particolare, naturalmente minacciosa.

S'inizia allora ad arrovellarsi e a cercare di volerne carpire l’eventuale significato. Ma nella quasi totalità dei casi non esiste alcun significato al di fuori di quello che, spinti dalla nostra ansia, si vuol loro attribuire.

Può trattarsi di un attimo di straniamento, di un tremore palpebrale o alla gamba, di una sensazione di deja-vu. Tutte sensazioni normali, che chiunque sperimenta una volta ogni tanto. Ma l’ansioso si aspetta il pericolo, ha i nervi tesi e i sensi spalancati, quindi non può trattarsi di cose “normali”. Dev’esserci qualcosa dietro.

Quando una cura per l’ansia ha successo, tutte queste sensazioni svaniscono. Non perché cessino effettivamente ma perché, non essendo più ansiosi, si smette di preoccuparsene.

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