Con il passare del tempo si hanno a disposizione nuovi strumenti tecnologici che in qualche modo influiscono sulla vita dell'uomo e sulla mente. Gli strumenti nascono per rispondere ad esigenze di chi li ha creati, di solito per agevolare la produttività, rispondere a necessità e bisogni e risolvere problemi. E mentre gli strumenti tecnologici entrano a far parte della quotidianità di ciascuno di noi, modificano le nostre abitudini. E man mano che entrano nella nostra vita, la mente sviluppa schemi comportamentali nuovi, produce nuove risposte: creto, le differenze individuali ci sono, per cui alcuni trovano stressante il cambiamento, altri riescono ad integrarlo e renderlo una risorsa.

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E la vita digitale fa sempre più i conti con la morte digitale.

In questi giorni una storia che ha fatto il giro del mondo che ha come protagonista Facebook, un ragazzo di 22 anni deceduto (Jesse Berlin), ed un padre (John W. Berlin II). La particolarità di questa storia è legata ai 10 anni di Facebook ed all'idea, da parte dell'azienda, di festeggiare l'evento creando un breve filmato automatico di 1 minuto con la storia dell'account: data di apertura dell'account, prime foto, post più popolare, foto più popolare, il tutto accompagnato da musica di sottofondo.

Un ragazzo del Minnesota muore ed il profilo Facebook viene disabilitato.

Visto che su Facebook iniziano ad essere condivisi i filmati del decennale (4 Febbraio 2004/2014), il padre del ragazzo vorrebbe vedere il filmato del figlio, ma non può. Allora crea un video su Youtube con la richiesta a Facebook di permettergli di vedere il filmato del figlio.

Siccome il tutto avviene negli Stati Uniti, il paese del motto disneyano "se lo puoi sognare, lo puoi fare", ecco che in pochi giorni la richiesta del padre viene accolta.

E Facebook si sta adeguando a diventare un luogo della memoria digitale. Passano gli anni, aumentano gli iscritti, e con il tempo anche la morte entra nella vita delle persone.

E cambia il modo di onorare la memoria delle persone che non ci sono più. Cambiamenti che portano nuove possibilità. Anche se in fin dei conti è solo l'evoluzione in chiave moderna di quel rituale di separazione e di elaborazione della perdita, che accompagna l'esistenza di ognuno di noi.

Ed un poco alla volta creiamo nuove modalità, adeguate ai tempi.

Elaboriamo i nostri lutti, elaboriamo i lutti degli altri, e sosteniamo gli altri nella loro elaborazione, con modalità al passo con i tempi. E l'online un poco alla volta entra nella nostra vita e ci sfida a trovare nuovi schemi comportamentali. Nuovi strumenti e nuove risorse.

 

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Il Link al video di Jesse Berlin (http://youtu.be/uA0zSlxr6Ds)

Il link per la richiesta a Facebook di account commemorativo (https://www.facebook.com/help/contact/305593649477238)