Spesso, erroneamente, la depressione viene considerata una componente normale dell’età avanzata, e non è così facile diagnosticarla in questa fase della vita.

Si ritiene che solo il 50% delle depressioni senili vengano riconosciute correttamente, e di queste solo il 50% venga curato in modo adeguato.

 

Quali sono i sintomi?

Si riscontrano tristezza persistente e calo d’interesse nello svolgere qualsiasi attività della vita quotidiana, ma anche alterazioni dell’appetito e del peso corporeo, del sonno e della stanchezza. Si evidenziano ansia e agitazione, pensieri negativi, inadeguatezza e sensi di colpa. L’anziano depresso può sviluppare sintomi come irritabilità, ostilità e sospettosità, fino a veri e propri deliri di persecuzione.

Inoltre, possono comparire lamentele eccessive sulla perdita di memoria o sulla presenza di dolori vaghi e diffusi, che vengono a volte attribuiti all’ipocondria, o confusi con quelli di una patologia fisica reale.

L’anziano depresso arriva a percepire la vita come un peso, e nei casi più gravi sviluppa anche pensieri anticonservativi.

 

Quali sono le cause?

I fattori che aumentano il rischio di depressione nella persona anziana, sono il sesso femminile, essere celibi/nubili o vedovi, la disabilità fisica causata da una malattia, un lutto recente e l’isolamento sociale.

Altri fattori possono essere la presenza continua di dolore fisico, una storia personale o familiare di depressione, e l’abuso di alcol. Possono incidere anche l’alterazione dei livelli ormonali sessuali, quindi la menopausa e l’andropausa.

Un ruolo importante è dato sicuramente alla vita affettiva e alle relazioni interpersonali.

La valutazione nell’anziano diventa complessa, perché astenia, facile faticabilità, disturbi del sonno, perdita di peso, sono gli stessi sintomi che accompagnano l’invecchiamento, ma anche molte patologie organiche di cui la persona anziana è spesso affetta. Inoltre, gli anziani depressi tendono a sottovalutare la loro depressione e a non riferire spontaneamente sintomi importanti come il calo di interesse nello svolgere ogni tipo di attività.

 

Come si cura la depressione nella terza età?

Per prima cosa occorre ridurre i sintomi psichici e fisici della depressione, migliorando le funzioni cognitive, quali concentrazione, attenzione e memoria, e le capacità relazionali.

I farmaci antidepressivi vengono utilizzati nel caso di una depressione medio-grave, da soli o affiancati a una psicoterapia, mentre nei casi di depressione lieve è indicato un intervento di sostegno psicologico.

Raramente, però, l’anziano richiede spontaneamente un intervento psicologico, poiché ha difficoltà a riconoscere la propria sofferenza psichica: quindi la richiesta solitamente proviene dai familiari, rendendo però più difficile la costituzione di un’alleanza terapeutica.