Perchè alcune persone temono il successo e non il fallimento? Cosa si nasconde dietro la Nikefobia?

La paura del successo viene definita Nikefobia (Nike=dea greca della vittoria) e colpisce non solo atleti e sportivi, ma tutti coloro che lavorano costantemente per raggiungere obiettivi e target definiti, come accade in molti contesti lavorativi.

Il disturbo è stato identificato per la prima volta negli anni '70 dalla psicologa Matina Horner.

Per queste persone la paura più grande non è riferita al successo in sè, ma al pensiero di dover gestire i cambiamenti che deriveranno da esso.
In genere si è abituati a pensare che una cattiva prestazione sportiva possa essere riconducibile alla paura del fallimento. Le persone che sin da piccole sono cresciute con l'idea di dover ottenere buoni risultati per non deludere i propri genitori, anche da adulte saranno portate ad ascoltare quella vocina interna che li vorrà sempre vincenti.

In realtà una probabile causa del mancato raggiungimento dei nostri obiettivi potrebbe essere proprio la paura opposta: quella di avere successo.

Si spiegherebbero così quei crolli psicologici a pochi passi dalla meta ambita, quando l'ansia manda il tilt il cervello e la persona commette una serie di errori spesso incomprensibili, proprio come se fosse un vero e proprio auto-sabotaggio.
Alcuni potrebbero temere di non reggere nel tempo prestazioni così elevate, altri potrebbero pensare di essere così scarsi da non meritare tutti quei riconoscimenti. Generalmente si tratta di convinzioni che provengono da lontano, magari da genitori troppo severi e giudicanti. 

nikefobia

Come superare la Nikefobia

Un primo passo per fronteggiare la nikefobia consiste nel chiedere a se stessi se il desiderio di successo e di vittoria appartenga solo a noi o sia frutto di una pressione esterna (la famiglia, il partner, gli allenatori, il capo). Se il desiderio è solo nostro bisognerà interrogarsi sul significato che può avere per noi riuscire a immaginare un successo.

Quali sono i cambiamenti che ci allarmano? Chi o cosa temiamo di perdere?

Spesso crogiolarsi nell'anonimato e nella massa può essere un ottimo escamotage per non venire allo scoperto. Chi teme il confronto con l'esterno e il giudizio, tende a mantenere un profilo basso per non dare nell'occhio, rischiando di non sfruttare in maniera adeguata le proprie competenze e risorse.

Quante persone potrebbero davvero raggiungere ottimi risultati se solo osassero mostrare al mondo intero quello di cui sono capaci?
Purtroppo sono molti i fattori che potrebbero ostacolare questa scalata verso il successo ma fin quando non li affronteremo, dovremmo accontentarci di brancolare nella penombra.

 

FONTE:

http://www.jstor.org/stable/2777204?seq=1#page_scan_tab_contents

https://sites.google.com/site/motivationataglanceischool/fear-of-success