Utente 278XXX
Ho 26 anni, dopo un'orchifunicolectomia per seminoma a quasi un anno dalla radioterapia dei linfonodi lombo-artici ed iliaci a sinistra(dose totale 24 GY) il mio spermiogramma è il seguente:
Volume: 3ml
Viscosità:normale
Colore: giallastro
Fluidificazione: dopo 20 minuti
Aspetto: disomogeneo
pH: 8
Spermatozoi: 23 milioni/ml
rapidamente progressivi dopo 30': 5%
rapidamente progressivi dopo 120': 5%
debolmente progressivi dopo 30': 35%
debolmente progressivi dopo 120': 30%
"in situ" dopo 30': 25%
"in situ" dopo 120': 25%
immobili dopo 30': 35%
immobili dopo 120': 40%
forme tipiche: 22%
atipie della testa: 36%
Atipie della coda: 28%
amorfi: 14%
leucociti: 1-2
emazie: 0
zone di agglut: 2 micro
Cellule epiteliali 3

prima della radioterapia ho eseguito un deposito per la crioconservazione del seme: all'epoca lo spermiogramma era:
aspetto: lattescente
Colore: opalescente
Viscosità: leggermente aumentata
Volume: 1.6 cc
pH: 8.2
Spermatozoi: 31 milioni/cc
Motilità: 60% di forme mobili
Morfologia: 60% di forme normali

La mia fertilità è diminuità? Ciò è dovuto alla radioterapia? Tornerà ai valori di prima? Posso provare ad avere figli normalmente o è meglio ricorrere al seme che ho conservato?
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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LATINA (LT)
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Gent.le utente,
intanto sarebbe bene che Lei provasse ad avere figli figli prima di supporre una infertilità.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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Iscritto dal 2007
prima di definirsi poco fertile , bisogna tentare di avere rapporti non protetti per almeno un anno , per fecondare basta anche un solo spermatozoo..
cordiali saluti
Giuseppe Quarto
[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Iscritto dal 2006
Diciamo che per poter parlare di infertilità ce ne vuole, nel senso che non bastano dei valori ai limiti bassi della norma di uno spermiocitogramma per poter diagnosticare una infertilità. In realtà il problema lei se lo deve porre solo se dopo svariati tentativi non ci fosse una gravidanza. Allora si potrebbe inquadrare il problema infertilità come tale. Ritengo opportuno che comunque lei esegua una valutazione urologica/andrologica. Cordialmente la saluto,
dott Daniele Masala.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
ovvio che la Sua fertilità si sia modificata in senso negativo dopo le terapie adiuvanti pos-orchiectomia. Era lecito attenderselo ed è per questa possibilità concreta che Lei correttamente ha effettuato un criodeposito di liquido seminale prima del trattamento.
E aggiungo che nel Suo caso, il prevedibile danno si è rivelato tutto sommato contenuto ed è per questo che, se lo desidera può tentare un concepimento per via naturale. Lo faccia, magari dopo terapie mediche di supporto atte a migliorare vla spermiogenesi, per un tempo ragionevole. Dopo, e senza rammarico, ricorra al liquido seminale crioconservato.
Auguri affettuosi per tutto e per la raggiunta completa guarigione ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissimo Prof. Martino,
la ringrazio per la Sua risposta, che tra tutte ritengo la più soddisfacente.
Tra i vari effetti collaterali della radioterapia mi era stata premessa anche la possibile completa sterilità, quindi sono più che felice del fatto che ancora qualcosa funzioni "laggiù"!
Le rivolgo, se posso approfittare, alcune altre domande inerenti la sua risposta:
1) Mi è stato detto di non provare ad avere figli per i primi tre anni dopo la radioterapia, percè questa ha effetti teratogeni: questo è collegato al gran numero di spematozoii di forma atipica riscontrati nel mio seme?
2) Dopo l'intervento ho continui sbalzi ormonali ( il testosterone passa da valori sotto la norma a valori molto al di sopra della norma) questo può influire sulla qualità del mio seme?
3) Mi consiglia delle terapie mediche di supporto per migliorare la spermatogenesi: a cosa si riferisce nello specifico? Gradirei saperlo per poterne parlare col mio medico di fiducia.
La ringrazio e porgo cordiali saluti.