Utente 148XXX
Ho avuto un,amputazione della prima falange del dito medio all,eta di 18 anni,
non mi sono mai rassegnato a questo incidente , sopratutto perche i medici non hanno neanche provato ad attaccarlo , trattasi di taglio netto provocato da terzi, ho anche allungato un po la falange con il minidistrattore a Legnano dal dott.Petrolati

a distanza di 11 anni , trovo ancora molto disagio
semplicemente perche' non e' un bel vedere

la protesi non riesco ad accettarla perche' e pur sempre un pezzo di gomma .

ho visto dei video http://www.youtube.com/watch?v=ofiLcTs7_Ys&feature=related
dove parlano di costruzione di arti in laboratorio a partire dalle tue cellule

lei cosa ne pensa sara' possibile oppure no ,un dito e' troppo complicato da ricostruire

non esistono soluzioni a questo problema a quanto pare

grazie del suo tempo

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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L'amputazione di una falange distale (e ovviamente Lei ha scritto "prima", ma intendeva "terza") non consente spesso, per le dimensioni minuscole dei vasi, il reimpianto; non penso che i medici che L'hanno curata allora abbiano sbagliato, ma non so a quale livello abbia avuto la amputazione; il minidistrattore è stato applicato alla falange intermedia?
Gli studi che stanno facendo non si prefiggono di poter aggiungere la falange ungueale a un dito, perché il problema della rivascolarizzazione rimarrebbe, e anche quello della sensibilità: lo scopo anche del reimpianto è di assicurare non solo la sopravvivenza del dito ma anche e soprattutto la funzionalità
Non so cosa ci riserverà il futuro, ma per il momento ci si deve accontentare della protesi estetica, anche se è un pezzo di gomma: del resto lo scopo è proprio solo l'estetica. Bisognerebbe forse provare ad accettare meglio l'amputazione, magari facendosi aiutare da uno psicologo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la risposta

e' stata la prima falange ad essere amputata , io ero sotto shock ,causa trauma cranico,
ma un tentativo dovevano farlo , a mio avviso , sono dell'idea che qualsiasi persona preferirebbe meno funzionalita ma una mano integra,

hanno ricucito il moncone dicendomi che sarebbe stato piu trauumatico nel caso non fosse riuscito l'intervento ,in quanto avrebbero dovuto accorciare ancora di piu'.

Dallo pscicologo ci sono stato , ma in questi casi piu di dirti che ci sono persone che stanno peggio non puo fare ,non puo restituirti la tua falange , a mio avviso non si devono mettere a confronto le sofferenze in quanto ogni persona e' unica e recepisce la sua sofferenza in modo diverso.

Per come sono fatto io la protesi sarebbe ancora peggio perche'vorrebbe dire nascondere il propio difetto , e quindi non accettarlo . ( nessuno sa accettare cose del genere le persone fanno finta di accettarle)

i medici in pronto soccorso quando si trovano davanti a situazioni del genere , dove l'intervento non e' salvavita se ne fregano, sono sicuro che se era il pollice avrebbero provato.

pochi al mondo sanno fare il rimpianto della prima falange -

pero dopo riescono a toglirti la falange del piede e rimpiantarla ? ( questo lo devo ancora capire - non e' anche in questo caso la prima falange?)

io vorrei contattare il dott. Anthony Atala e chiedere direttamente a lui se esiste qualche speranza
visto che sono loro i ricercatori , anche se ho letto che
il dito e' molto difficile da fare in laboratorio
ma essendo in America non so propio come fare .

puo darmi qualche consiglio per contattarlo?

la ringrazio molto per avermi dedicato il suo tempo

saluti
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Mi rendo conto che è difficile per me spiegarLe che non è proprio così, soprattutto non pensi che una mano poco funzionale sia meglio di un'amputazione di falange ungueale. Ci sono reimpianti di avambraccio che sono stupendi dal punto di vista tecnico ma che non rappresentano nulla di utile nella vita del paziente, e meglio sarebbe una buona protesi.
Comunque se vuole approfondire le Sue indagini, visto che il dottore che Lei cita lavora per la Wake Forest University, provi a cercare sul sito http://www.wfubmc.edu/wfirm/. Io però insisto sulla opportunità di un approccio psicoterapeutico un po' più serio di quello che ha riferito: concordo con Lei che confrontarsi con sventure peggiori non sia la strada più utile. Provi a sentire un parere anche dai nostri Psicologi esponendo bene il Suo disagio.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio molto del consiglio per lo Psicolgo - ma nel mio caso essendo un danno fisico permanente - che purtroppo va ad influire negativamente sulla mia vita a 360 gradi c'e poco da fare.

volevo chiederle se gentilmente puo visitare questi due link
mi piacerebbe molto conoscere il suo parere

http://en.mebo.com/BodyRegeneration/ShowInfo.asp?InfoID=296
http://en.mebo.com/BodyRegeneration/ShowInfo.asp?InfoID=297
http://en.mebo.com/BodyRegeneration/ShowInfo.asp?InfoID=298


http://www.wfubmc.edu/Research/WFIRM/Fingers-and-Limbs.htm

come al solito la ringrazio molto per il tempo che dedica
e personalmente reputo questo sito MEDICITALIA un servizio incredibilmente utile per le persone bisognose di pareri

grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Non capisco la relazione fra il sito che cita, e che riguarda il trattamento in urgenza di ustioni e ferite, e il Suo caso ormai da 15 anni stabilizzato.
Il mio parere resta quello che Le ho già dato.
Cordiali saluti