Utente 146XXX
Cari dottori, da qualche tempo a questa parte ho qualche problema a mantenere la massima erezione durante i rapporti e il pene si presenta decisamente poco turgido rendendo difficile la penetrazione, vorrei eseguire gli esami del sangue, dato che il mio andrologo sembra non capire la situazione, sottovalutandola, vi chiedo quali analisi del sangue dovrei eseguire, grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
il numero di analisi dipende da come è andata la visita e da che cosa ha visto da quale è il suo stato metabolico di sviluppo se ha casi di diabete in famiglia ecc.. Pertanto a naso ma solo a naso si comincia con testosterone, FSH,, LH, prolattina. Ma le dico che è meglio mostrae questa lista al collega piuttosto che agire di propria iniziativa. Anche l' interpretazione va fatta da collega che testosrone si abbassa e prolattina si alza con l' ansia.
[#2] dopo  
Utente 146XXX

Iscritto dal 2010
Cari dottori in accordo con il mio medico ho eseguito i seguenti esami, vi riporto i rispettivi valori:
GLICEMIA 0,81
COLESTEROLO TOTALE 161
COLESTEROLO HDL 59
TRIGLECERIDI 52
PSA TOTALE 0,67
LH 3,10
PROLATTINA 14,90
TESTOSTERONE 6,99
TSH 2,11
FSH 6,40

Vorrei un vostro parere su questi risultati ottenuti, e se secondo voi occorre approfondire questo tipo di esami, in relazione al mio problema di mantenimento della rigidità del pene.
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
francamente andrei da andrologo. Che molte volte volte vi sono cause sovrapposte e queste diagnosi a spizzichi e bocconi lasciano il tempo che trovano. Non vedo grosse alterazioni comunque.
[#4] dopo  
Utente 146XXX

Iscritto dal 2010
Caro Dottore,
la ringrazio per l'attenzione, sottolineo che sia il medico di famiglia sia il mio andrologo conoscono bene la mia situazione e gli esami prescritti mi sono stati consigliati dal mio medico di famiglia, in quanto il mio andrologo non sembrava convinto sottopormi ad esami specifici. Ho voluto aggiornarLa dei risultati, giusto per sentire un altro parere di un esperto.
Gli esami sembrano buoni, almeno basandomi sui valori di riferimento, tutti rientrano nella norma, quindi insomma spero sia solo un problema psicologico, ma di certo non di più facile soluzione.
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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meglio che sia seguito, che sa di qua dubitare è necessario. Chieda esplicitamente la causa del suo problema (psicogena od altro), poi una successiva terapia causale a 26 anni è facile.