Utente 359XXX
Consultando un logopedista, per via di un mio problema di pronuncia, mi è stato riferito che la causa è il mio palato, in quanto troppo stretto perchè ogivale. La lingua avendo difficoltà nei movimenti non riesce ad articolare corretamente alcuni fonemi.
Ho sentito successivamente un chirurgo maxillo facciale, il quale, per risolvere questo problema, mi ha consigliato un intervento chirurgico di riapertura delle suture osse del palato. La fase successiva consisterebbe poi nell'impiantare un dispositivo che, direttamente fissato alle ossa della parete palatina, dovrebbe allargare come una specie di disgiuntore rapido, solo in modo più stabile ed efficiente.
Mi è stato detto che questo intervento costa 4000€ e che non è più mutuabile, vorrei sapere se c'è la possibilità di spendere di meno in qualche modo. Il prezzo è approssimativamente quello per ogni clinica privata? E' possibile che sia disponibile un contributo anche minimo da parte della regione?(funziona differentemente a seconda di dove si vive?)
Inoltre, per prepararmi a un'ulteriore visita(visto che è passato un anno dall'ultima) cosa è necessario? Calchi del palato? Radiografie? di che genere?

Distinti saluti e grazie per la riposta

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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L'intervento che Le è stato proposto può differire nella tecnica chirurgica a seconda degli operatori. Nella maggioranza dei casi è necessaria la collaborazione di un ortodontista per completare l'allineamento dentario.
Per quanto riguarda il Suo quesito, vi possono essere modalità di erogazione in libera professione o a livello istituzionale (mutuabile) ma, presso la Struttura diretta dal sottoscritto, l'intervento viene erogato in libera professione per scelta del paziente (richiesta di un operatore in particolare e/o richiesta di stanza singola), altrimenti è a livello istituzionale (non a pagamento).
In risposta all'ultimo quesito, per una semplice verifica delle indicazioni, non è necessaria una documentazione più recente.
Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Marano
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ROMA (RM)
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Gentile utente del forum,
come già le diceva il collega, per la risoluzione del suo caso è necessaria la collaborazione di uno staff chirurgico-ortodontico.
I prezzi possono variare notevolmente in base ai compensi dell'equipe.
Una soluzion potrebbe essere quella di rivolgersi a Cliniche convenzionate con il S.S.N.; a Roma mi vengono in mente la clinica Odontoiatrica delle Università La Sapienza e Cattolica, oppure l'Ospedale George Eastman; a Crotone invece si potrebbe rivolgere alla Clinica Calabrodental.
Sono le uniche realtà che conosco, ma ciò non vuol dire che non ce ne siano altre distribuite sul territorio nazionale.
Cordialmente,
Dott. Giuseppe Marano
www.giuseppemarano.it
[#3] dopo  
Utente 359XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio per la risposte.
Riguardo al trattamento post operatorio da voi citatomi sono già informato:
E' stato proprio un ortodontista che mi ha consigliato il chirurgo maxillo facciale, suo conoscente, di cui vi parlavo. Mi dissero che dopo l'intervento sarebbe stato necessario solamente un bandaggio per l'allineamento dei denti e la chiusura del diastema centrale che si sarebbe creato successivamente all'allargamento.
Adesso stavo cercando un nuovo maxillo facciale per moderare anche i costi dei trattamenti post operatori, infatti, ho conosciuto un'altro ortodontista e adesso spenderei molto meno per un trattamento del genere. Tuttavia non posso ovviamente essere operato da un chirurgo maxillo facciale associato allo studio dentistico che me l'ha consigliato e poi andare da un altro ortodontista per il post operatorio.
E, adesso come adesso, preferisco saperne il più possibile prima di spendere migliaia di euro, che per un ragazzo di 21 anni sono un'enormità.
Il mio dubbio principale consisteva nel fatto che non mi è ancora chiaro se un intervento chirurgico del genere sia mutuabile o meno.
Il mio problema di pronuncia non credo sia tale da giustificare una cosa del genere. Da quello che ho capito solo alcuni interventi di una certa entità sono pagati dalla sanità nazionale(almeno in ambito maxillo facciale). Inoltre, allora il chiurgo che mi ha detto che l'operazione chirurgica di quel tipo non è più mutuabile mi ha mentito?
[#4] dopo  
4165

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
sono in accordo con i colleghi sul fatto che per porre una corretta dignosi ed un conseguente piano di trattamento sia necessaria la valutazione da parte di un team multidisciplinate composta almeno da un ortodontista e da un chirurgo maxillo-facciale.
Per quanto riguarda i costi questi dipendono dalla gravità della diagnosi. Se il duo problema dovesse rientrare, in base alle linee guida nazionali (LEA), nel capitolo delle "gravi malocclusioni su base scheletrica" l'intervento sarebbe mutuabile, in caso negativo non rientrerebbe nelle forme convenzionabili.
Molti sono i centri pubblici o convenzionati nella sua zona ed è molto semplice attingere alle informazioni da lei richieste.
Restando a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, mi è grato porgerle
Distinti saluti

Massimo Maranzano
[#5] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Non si può dire che il professionista Le abbia mentito.
L'applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.) non è omogenea sul territorio nazionale, vi sono diversi comportamenti regionali.
Le suggerisco di visitare i siti www.sido .it (Società Italiana di Ortodonzia) e www.sicmf.org (Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale). Potrà trovare facilmente l'assistenza che Lei desidera.
Cordialità
[#6] dopo  
Dr. Massimo Marasco
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Gentile utente, concordo pienamente su ciò che le hanno detto i colleghi.
le alternative ortodontiche e chirurgiche sono numerose a livello nazionale.
La pianificazione deve essere multidisciplinare e ci deve essere accordo tra il chirurgo e l'ortodontista. Dal punto di vista economico, non penso che possa avere grandi difficoltà nel farsi operare in regime di pubblica assistenza, come già le è stato detto, sono tante le strutture che eseguoo tali interventi pubblicamente.

Cordiali saluti
Massimo Marasco