Utente 956XXX
salve, cercherò di essere breve.
dai primi approcci con le ragazze ho sempre avuto problemi con l'erezione,
oggi dopo vari esami (testosterone, urinocoltura e spermiocoltura) sembra confermarsi l'ipotesi di ansia da prestazione, testimonianza anche il fatto che con la mia donna abituale i problemi sono spesso (non sempre) assenti.
adesso avendo conosciuto una nuova partner ho voluto provare (anche con consiglio di un medico) l'uso (magari solo per i primi approcci, visti i primi fallimenti con questa nuova partner) di viagra 50 mg,
la prima sera ne ho voluto prendere mezza (25mg) visti i grossi euforismi che avevo letto un po dappertutto mi ero illuso potesse essere sufficiente, sarà che avevo bevuto anche un paio di birrette (anche se molte ore prima) ma efficacia zero! dopo due ore ne presi una intera da 50mg, effetto zero!
dopo due giorni decisi di prenderne allora direttamente 75mg (convinto anche che l'alcool della prima volta potesse essere stata la causa dell'insuccesso), morale della favola: nessun minimo miglioramento! tutto tale e quale ad un normale approccio senza pillola miracolosa.
adesso sinceramente mi sorgono dubbi e non nego anche timori: sono io che allora forse ho qualche problema e che neppure una pillola che salva anziani e malati può aiutare me?!?! o forse questa pillola non è mica così efficace.
per chi ha avuto pazienza nel leggere tutto, spererei vivamente in qualche parere da esperto. grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,purtroppo,non essendo stato consigliato da uno specialista,purtroppo,e' rimasto vittima della Sua ansia ha finito per far prevalere l'accanimento nell'aumentare il dosaggio,piuttosto che privilegiare il desiderio ch,unico,attiva l'efftto terapeutico del sildenafil.A questo punto,so-
spenda l'assunzione e consulti uno specialista,facendo un passo indietro, non
sottovalutando l'apporto di uno psicosessuologo.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Izzo che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 956XXX

Iscritto dal 2009
vi ringrazio per le tempestive risposte.
a lei dott. Beretta non le nego che il post da lei linkatomi mi ha fatto forse venire più dubbi che invece chiarezza, credo che aver avuto da lei come consiglio il sapere le tante cause che possono generare un insuccesso possa farmi nutrire un pensiero che forse alla base non ci sia solo un problema psicologico come stavo iniziando a convincermene.
il fatto che la suddetta pillola non abbia generato alcun effetto può essere sintomo di un problema prettamente psicologico? cioè, non crede che se avessi avuto problemi di natura organica la pillola avrebbe funzionato? o forse a volte le cause possono essere concomitanti?!
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

se ci sono problemi importanti di tipo psicologico o relazionale, lei può produrre tali e tante "sostanze" che non favoriscono un'erezione, ad esempio l'adrenalina, e quindi il farmaco da lei preso non risulta efficace.

Comunque a questo punto si ritorna all'iniziale consiglio datole e cioè di consultare in diretta un esperto andrologo.

Un cordiale saluto.

[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile lettore,
il meccanismo dell'erezione è un meccanismo complesso e regolamentato da un'infinità di fattori, intrapsichici e relazionali, passati e presenti.
Oggi in clinica si parla di deficit erettivo coneziologia mista, proprio perchè sia la diagnosi, che la terapia va fatta a due mani: quella dell'andrologo e, quella del sessuologo clinico.
Ascolti il Dr.Beretta, vada in consultazione da un andrologo di sua fiducia, per escludere cause organiche, quindi consulti un sessuologo clinico, con cui effettuare qualche colloquio di counseling psico-sessuologico, lavorerà con lei e per lei, fugando ansie, paure, incertezze e, migliorando la sua capacità erettile.
Il farmaco, così come gli altri due in commercio, per il deficit erettivo, non agiscono sul desiderio, ma sull'erezione.
Il desiderio sessuale non può essere medicalizzato.
Auguri.





www.valeriarandone.it
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni qui ricevute dalla collega Randone, se desidera poi approfondire queste tematiche, le consiglio proprio la lettura del suo bel libro: "Sessualità: usi e costumi degli italiani sotto le lenzuola" Casa Editrice Kimerik .

Un cordiale saluto.
[#7] dopo  
Utente 956XXX

Iscritto dal 2009
a distanza di tempo mi ritrovo a rileggere queste righe, non voglio assolutamente creare polemica con i medici che anzi gentilmente mi avevano tempestivamente risposto ma comunque esprimere un mio parere vissuto.
oggi ho quasi la netta convinzione che alcune mie defaiance siano state dovute esclusivamente ad un fatto psicologico in quanto come specificavo anche nel post iniziale non erano abituali, per adesso mi va abbastanza bene ed inizio forse a conoscermi meglio..
mi fa però quasi spavento "l'accanimento" delle parole dei medici on-line (non solamente riferendomi a questo post in particolare) al far sentire un semplice "insicuro" come me (e come tanti) subito come un malato da recarsi prima possibile da uno specialista, oggi più che mai convinto che queste parole di alcuni di voi mettano ancor più ansia a chi ha già specificato che comunque non si sente un malato impotente ma che ha avuto da sempre un'insicurezza di fondo e varie situazioni no e che spera di trovare nelle parole di chi soprattutto ha la competenza di psicologo un minimo di supporto nelle ristrette possibilità che un consulto on-line possa dare, mi sento invece di pensare che invece questi siti siano creati appositamente per trascinare più gente possibile negli ambulatori (per lo + privati e salati) che invece dare prima di tutto consigli anche basilari per uno specialista invece che creare fobia con le migliaia di malattie possibili e la paura di non riuscire ad uscirne se non con il solo aiuto dello specialista (naturalmente nel 99% privato).
con questo non è cosa mia fare di tutta l'erba un fascio e non metto in dubbio la buona fede di alcuni, ho solo espresso quello che pensavo, aggiungendo che forse a distanza di tempo sono consapevole che per un tipo ansioso questi consulti siano forse controproducenti.
saluti
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

si rilegga bene tutto il post da lei inviato e forse capirà che le nostre indicazioni non possono essere che portate a farla incontrare e parlare comunque in diretta con un collega vero perchè il mezzo internet può, nella sua complessità, solo chiarire ed informarla sulle varie problematiche che lei ha sollevato in modo generale ma non può entrare nello specifico e "sparare" diagnosi precise e poi terapie mirate.

Le sue ultime osservazioni invece sono alle Strutture Sanitarie che si possono trovare sul territorio nazionale ma qui le assicuro che, soprattutto nel Centro e Nord Italia (zone geografiche che meglio conoscono), numerose sono le Strutture Pubbliche che offrono, a chi lamenta tali problemi, un intervento mirato ed utile.

Un cordiale saluto.