Utente 862XXX
Salve , vorrei sottoporvi un mio problema sono un uomo di 64 anni due mesi fa sono stato sottoposto ad angioplastica per applicazione di uno stent medicato, dopo una restenosi che ho avuto al primo stent non medicato che mi era stato messo 8 anni fa.
Tutto inizia due mesi fa che ho avuto dolori al petto e pressione a 170/90 ricoverato , dalla coronografia si è evinta la restenosi. Vi scrivo perche tornato a casa seguo la terapia con cardioaspirin , plavix 75mg isoptin e gaastroprotettore Zantac. Tuttavia, la pressione risulta essere alta cosi il cardiologo mi da il norvasc 5mg alla sera . Ho preso la pillola per 15 giorni poi la pressione è diminuita fino a 98/76 , cosi il medico l-ha sospesa. A distanza di 15 giorni dalla sospensione la pressione risale fino al picco di 158/80. Da oggi ho ripreso la pillola, tuttavia la mia preoccupazione deriva dal pensiero che si stia richiudendo lo stent e di qui i picchi di pressione....Potrebbe essere un sintomo? Inoltre leggevo su internet che la terapia con doppio anticoagulante provoca a volte picchi di pressione , è vero?

Grazie per la cortese risposta

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Ercole Tagliamonte
24% attività
0% attualità
12% socialità
NOCERA INFERIORE (SA)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2009
Gentile utente,
vorrei tranquillizzarla circa l'associazione tra l'instabilità dei valori pressori e le condizioni dello stent, in quanto non sono assolutamente due fenomeni correlati tra loro. Visto il quadro clinico, piuttosto, sarebbe utile cercare di stabilizzare la pressione arteriosa con una terapia da assumere costantemente e non in maniera discontinua.
La terapia con doppia antiaggregazione (cardioaspirin e plavix) non è dimostrato sia associata a rialzi pressori.
Cordiali saluti