Utente 161XXX
Salve, sono un giovane di 29. Spiego in breve la mia storia. Nell'esate 2004, ho subito un trauma al pene in erezione mentre ero in acqua. Il trauma è stato dall'alto verso il basso.
In un primo momento ho avvertito una fitta con immediato calo dell'erezione e dolore per un pò. Al mattino seguente l'erezione spontanea era debole.
Sono anni che ormai cerco di risolvere il problema..ho erezioni sponatnee inesistenti , deficit erettivo praticamente sempre, a volte qualche erezione al mattino c'è ma è cosa rara. La cosa migliora se utilizzo cialis 20mg.
Ho effetuato tantissimi esami, cavernosometria rigiscan, eco, vaccum device.
é stata diagnosticato un defict di natura organica da pregresso trauma.

Ora mi è stato consigliato intervento di rivascolarizzazione microchirurgica.
Voi cosa mi consigliate e sopratutto visto le tante varianti quale è quello di maggior successo?

Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,indubbiamente,la coincidenza del deficit erettile con il trauma penieno subito,rappresenta un dato significativo ma,non potendo valutare i riscontri diagnostici relativi al rigiscan,cavernosomtria,ecodoppler nonche' vacuum device,appare problematico confutare la diagnosi postaLe. E',comunque,da sottolineare, che ,la presenza o meno di erezioni spontanee non ha un valore diagnostico probante e la risposta,sembra favorevole,al tadalafil,appare in contraddizione con la diagnosi e,quindi,con la proposta terapeutica prospettataLe.Il consiglio,a questo punto,e' ,nel dubbio,di rivolgersi ad un altro specialista o seguire le indicazioni gia' ricevute... Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

spesso dopo un trauma penieno si instaura un processo di "sregolazione" del sistema veno-occlusivo cavernoso che può determinare la sintomatologia che lei ha descritto.
Diffidi assolutamente dagli interventi di "rivascolarizzazione microchirugica" che vennero proposti da Virag negli anni '70-'80, (agli albori della andrologia, quando non si conoscevano ancora i fondamentali presupposti vascolari) e che non si sono mai dimostrati capaci di modificare assolutamente nulla, (salvo i portafogli dei pazienti !!) e che sono vengono ancora proposti e praticati in alcune strutture lombarde ed e di regioni viciniori anche da "illustri" specialisti.
Dovrebbe, se ha fatto tante indagini, valutare i pro ed i contro delle terapie farmacologiche oggi disponibili e delle soluzioni chirurgiche (dimostrate!!) praticabili in un giovane
qualche informazione su www.erezione.org
cari saluti